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Emergenza idrica e riduzione forniture acqua, il centrodestra: "Non resta che la danza della pioggia"

Le opposizioni al Comune di Bari: "E' inaccettabile che nel 2017 ci siano questi disagi per i cittadini". Presentata risoluzione urgente per il prossimo Consiglio comunale

"A questo punto non resta che la danza della pioggia che Decaro, Emiliano e Renzi tentano di ballare. E' inaccettabile che nel 2017 vi siano questi disagi per i cittadini": il centrodestra al Comune di Bari interviene sull'emergenza siccità in corso in Puglia da diverse settimane. A causa della mancanza di piogge gli invasi a disposizione di AqP sono notevolmente ridotti tanto da indurre l'Ente a ridurre la pressione idrica nelle reti, capoluogo regionale pugliese compreso, determinando disagi per chi abita ai piani alti dei palazzi ed è sprovvisto di autoclave. Da oggi, in particolare, sarà applicata un'ulteriore  riduzione della pressione idrica: "Di questo passo il rischio - spiega Giuseppe Carrieri (Lega) - è che vi possa essere un razionamento. Tutto ciò è incredibile. Abbiamo presentato una risoluzione urgente che porteremo nel prossimo Consiglio comunale di lunedì, per chiedere al sindaco di prendere decisioni affinchè la situazione venga risolta. In base ai dati forniti da Legambiente, il 50% dell'acqua nelle tubature viene persa. La gran parte delle risorse, inoltre vengono adoperate per irrigare i campi. Bisogna adottare politiche di risparmio ed efficienza".

Il consigliere Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia) chiede ulteriori chiarimenti: "A mio giudizio vi è una mancanza di buona governance nell'Acquedotto Pugliese, in grado di gestire le deleghe nel Cda. Chiediamo al Comune di istituire un tavolo a cui possano prendere parte associazioni ambientaliste di ogni orientamento e quelle di categoria legate al mondo dell'agricoltura. Serve un vademecum con regole ben precise. Quest'amministrazione va a tentoni e non è in grado di dare una risposta". Per Romeo Ranieri (Ap) è invece "arrivato il tempo per mettere mano a un progetto di riordino del sistema iudrico per far sì che domani non ci si ritrovi nuovamente in emergenza".

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