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Cassano cerca una mediazione, Schittulli tira dritto: "Finito il tempo dei tavoli tecnici"

Il coordinatore regionale di Ncd convoca un incontro di coalizione per martedì per cercare di ricucire lo strappo tra Schittulli e i berlusconiani, ma l'oncologo 'declina' l'invito: "Non c'è più tempo da perdere"

Massimo Cassano chiama a raccolta tutte le forze del centrodestra e convoca un tavolo di confronto per martedì. Vitali aderisce e dice che ci sarà, ma Schittulli declina l'invito e tira dritto: "Non è più tempo di tavoli tecnici".

A meno di due mesi dalle elezioni regionali, nel centrodestra pugliese regna ancora il caos. Le tensioni tra Berlusconi e Fitto all'interno di Forza Italia, e il mancato accordo sulla composizione delle liste,  si sono fatte sempre più forti e insanabili, e a nulla sono serviti gli appelli all'unità della coalizione lanciati da Francesco Schittulli. E così, stanco dei tentennamenti da parte dei berlusconiani, è stato proprio il candidato governatore a sancire lo strappo con Forza Italia: "Vado avanti con chi mi sostiene", ha detto venerdì l'oncologo.

Ora però nella coalizione c'è chi cerca di ricucire lo strappo e di ricompattare partiti e movimenti intorno alla candidatura di Schittulli. E' il coordinatore regionale di Area popolare-Ncd Massimo Cassano, che ha convocato per martedì un tavolo di confronto di tutto il centrodestra: "Non ci piace l'idea di una coalizione spaccata. Non ci piace l'idea di alzare fin d'ora bandiera bianca. Non ci piace l'idea di perdere le elezioni regionali senza giocarcela fino in fondo", dice il leader degli alfaniani in Puglia.

Ma se Vitali risponde aderendo all'invito ("Forza Italia parteciperà senza indugi"), Schittulli risponde picche e annuncia che andrà avanti per la sua strada: "Ringrazio Ncd - scrive in una nota il candidato governatore - Tuttavia ritengo che in questo momento convocare un tavolo tecnico costituisca un'ulteriore perdita di tempo e allo stato attuale non c’è un solo minuto da perdere. Come ho ribadito io ero e resto in campagna elettorale con chi vorrà esserci".

L'oncologo, quindi, sembra non essere affatto intenzionato a tornare sui suoi passi. Del resto, le elezioni sono vicine e il protrarsi di questa 'guerra di logoramento' tra Berlusconi e Fitto ha già segnato in maniera pesante la campagna elettorale. Intanto ieri sulle tensioni interne a Forza Italia è intervenuto proprio il 'frondista' Fitto, che in una nota pubblicata sul suo sito ha parlato di un "partito senza regole" e di "elettori in fuga".  "Siamo in un partito con dirigenti privi di qualunque legittimazione democratica - scrive Fitto - C’è ormai un cupo bunker, costruito intorno a Silvio Berlusconi, dove pochi autonominati pretendono di decidere sulla sorte delle persone, e – peggio ancora – sulla linea politica". "Ma davvero - prosegue - pensiamo che le liste possano essere fatte e disfatte dalla senatrice Rossi, o comunque dipendere da un suo finale atto di volonta’? Davvero pensiamo che dirigenti possano essere esclusi in Puglia e non solo dalle elezioni regionali e domani dalle elezioni politiche solo per aver espresso un’opinione nel dibattito di partito o per aver partecipato ad un’assemblea? Dove siamo finiti? Non eravamo, o non dicevamo di essere, un partito liberale di massa? Siamo in un partito senza una seria e credibile linea politica. Siamo soprattutto un partito con 9 milioni di elettori in fuga. E adesso qualcuno vorrebbe anche “piu’ bavaglio per tutti”?".

Intanto Vitali continua a ribadire che Forza Italia sosterrà Schittulli. Anche se non è ancora chiaro come, vista la questione irrisolta delle liste e la frattura ormai insanabile con i fittiani. Martedì - forse - se ne saprà di più.

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