Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica Murat / Piazza Aldo Moro

La città di Bari ricorda Aldo Moro: "La sua figura sia esempio per i giovani"

La cerimonia nel 36° anniversario della scomparsa dello statista pugliese. La proposta dell'assessore De Franchi: "Recuperare la sua stanza all'università per farne un presidio culturale"

A 36 anni dalla scomparsa, la città di Bari ricorda Aldo Moro e gli uomini della sua scorta, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. La cerimonia si è tenuta questa mattina nella piazza antistante la stazione, davanti al monumento intitolato allo statista pugliese.

Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, fu sequestrato la mattina del 16 marzo 1978 a Roma da un nucleo armato delle Brigate Rosse. In quell'occasione vennero uccisi gli uomini della scorta mentre alcune settimane dopo, il 9 maggio, il cadavere di Moro fu ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani.

Alla commemorazione hanno partecipato l’assessore Rocco De Franchi per il Comune di Bari, il presidente della Federazione dei Centri studi “Aldo Moro” Luigi Ferlicchia, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, il presidente della Provincia Francesco Schittulli, il rettore dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” Antonio Uricchio e le autorità civili e militari cittadine.

“La Città di Bari - ha detto l’assessore De Franchi nel suo intervento - ricorda oggi Aldo Moro, statista, docente universitario, cattolico fervente, e gli agenti della sua scorta, uccisi 36 anni fa. Vorrei soffermarmi sul Moro che a 29 anni fu eletto deputato all’Assemblea Costituente e che contribuì a scrivere le pagine della Costituzione di un Paese che stava risorgendo dopo una guerra dilaniante; in lui io ritrovo la forza della cultura, della ricerca, dell’approfondimento. Di Aldo Moro sottolineo la  mitezza dei costumi, di comportamento, la serenità che soltanto i grandi studiosi hanno; noi ricordiamo spesso il presidente anziano, ma che anziano non era perché è stato ucciso a soli 61 anni; un presidente fiaccato da settimane di prigionia e dal dolore che provava perché sapeva che la sua scorta e le Forze dell’ordine che lo accompagnavano avevano pagato un prezzo troppo alto per difendere l’uomo e l’istituzione".

"Nell’Università di Bari che porta il suo nome - ha continuato l’assessore -  in una piccola stanza, Moro svolgeva le sue ricerche da giovane docente e per noi sarebbe bellissimo recuperare quel luogo per farne un presidio fisico e culturale dell’illustre figura di questa città. La passione politica deve essere declinata come faceva Aldo Moro, volta al miglioramento della condizione umana. Questa mattina lo Stato tutto abbraccia idealmente quest’uomo e gli agenti della sua scorta, e invita le giovani generazioni a documentarsi e prendere come esempio questa figura indelebile per la Puglia e l’Italia intera".

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