Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Emergenza profughi in Puglia: Forte, garantire i diritti umani e del lavoro agli immigrati

La richiesta della Cgil Puglia: garantire tempi brevi per il riconoscimento da parte dello Stato Italiano dello status di rifugiati agli immigrati ospiti del CARA di Bari

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Garantire tempi brevi per il riconoscimento da parte dello Stato Italiano dello status di rifugiati agli immigrati ospiti del CARA di Bari. Questa la richiesta della CGIL Puglia rivolta al Governo per sbloccare il grave stato di tensione che ha generato la protesta e gli incresciosi e deprecabili episodi di violenza di questa mattina.

La violenza non ha mai giustificazione alcuna e pertanto la CGIL esprime piena solidarietà agli operatori delle forze dell’ordine feriti negli scontri. Così come è inaccettabile l’eccessiva lentezza nell’espletamento degli accertamenti di rito per la concessione, agli aventi diritto, del riconoscimento dello stato di rifugiato. Occorre nel contempo garantire accoglienza e assistenza adeguate agli immigrati tra cui vi sono anche donne e bambini, evitando il sovraffollamento delle strutture di accoglienza.

Gli episodi di oggi si inseriscono in un contesto regionale attraversato da gravi tensioni, con molteplici episodi di illegalità, di negazione dei diritti umani e del lavoro a danno degli immigrati che arrivano nella nostra terra in cerca di lavoro.

Tutto ciò si manifesta con gravi episodi di sfruttamento in provincia di Lecce, Taranto, Foggia come nel resto della regione.

Per la CGIL, è indispensabile ripristinare un contesto di legalità con una seria lotta al lavoro nero e con l’inasprimento delle pene nei confronti del caporalato, attraverso l’intensificazione delle ispezioni – soprattutto in questo periodo sul lavoro in agricoltura - da parte degli Organi dello Stato preposti, realizzando sistemi più giusti e adeguati di accoglienza.

E, soprattutto, è indispensabile superare le leggi razziste in vigore in Italia e l’approccio repressivo del Governo nei confronti dell’immigrazione, che concorrono ad aumentare le ingiustizie e le tensioni finendo con il coinvolgere, oltre ai migranti, le forze dell’ordine e i cittadini.

Così come sarebbe stato necessario un diverso approccio anche in termini di prevenzione dei disordini che i ritardi nella nomina del Prefetto di Bari non hanno certo favorito.

La CGIL continuerà a promuovere, a tutti i livelli, ogni iniziativa utile a garantire la legalità e la convivenza civile.

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