Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Città metropolitana verso il Piano strategico, sindaci e consiglieri a confronto

Al via gli incontri che porteranno alla stesura del piano triennale, attraverso il quale pianificare azioni di sviluppo e impegno dei fondi europei 2014-2020. Decaro: "Si apre la sfida della vera e propria costruzione logistica e funzionale del nuovo ente"

Consiglieri e sindaci della Città metropolitana al lavoro per dare avvio al percorso che, entro dicembre 2015, dovrà portare alla stesura del Piano strategico dell'ente. Il primo incontro questa mattina nel palazzo dell'ex Provincia.

"Con l’avvio del Piano strategico - ha esordito il sindaco metropolitano Antonio Decaro - parte una fase della vita della Città metropolitana tanto importante quanto delicata. Il nostro percorso, che fino ad ora si è articolato sostanzialmente su tappe istituzionali, oggi ci pone davanti la sfida della vera e propria costruzione logistica e funzionale del nuovo ente. Grazie al piano strategico metropolitano possiamo ripensare, secondo i parametri della modernità e dell’efficienza dei servizi e dei diritti, ad una nuova pianificazione sociale, economica ed infrastrutturale dell’Area vasta".

La stesura del Piano Strategico triennale è prevista dalla legge Delrio (56/14) come "strumento per la crescita e lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio e per la programmazione dei fondi europei 2014-2020". Nel percorso avviato oggi l'ente sarà affiancato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dal Formez.

A margine dell'incontro Decaro ha anche parlato delle principali questioni legate al funzionamento del nuovo ente, a cominciare dal nodo delle risorse. "La città metropolitana - ha detto Decaro - con un taglio di 39 milioni di euro non può investire risorse proprie. Speriamo che, attraverso il decreto degli enti locali che ora e all'attenzione della Camera, si possano individuare alcune fonti di finanziamento". Per quanto riguarda la ricollocazione del personale della ex Provincia di Bari in sovrannumero, Decaro ha spiegato che i dipendenti dell'ufficio provinciale del lavoro diventeranno dipendenti di una agenzia regionale del lavoro, che sarà costituita nei prossimi mesi, mentre gli agenti della polizia provinciale, che non esisterà più, verranno riassorbiti nelle polizie locali.
 

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