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"La Uè o non la Uè", Claudio Riccio lancia la sua battaglia all’austerity tedesca

Inaugurato, in via Quintino Sella, il "non comitato elettorale" del candidato più giovane del Sud per la lista Tsipras. "Non possiamo più permetterci di aspettare, non possiamo più delegare ad altri le risposte concrete che ci servono"

E’ il candidato più giovane della circoscrizione sud per la lista “L’altra Europa con Tsipras”.  Da oltre un decennio attivo sul fronte dei diritti  degli studenti, Claudio Riccio si appresta a correre per un posto nel Parlamento di Strasburgo. E lo fa contando sulla mobilitazione di quanti hanno condiviso con lui lotte e battaglie. A Bari è stato il primo ad inaugurare il suo “non comitato elettorale”, uno spazio di oltre 300 metri quadri in via Quintino Sella 128, costruito in modo creativo e ribattezzato “la Uè”. Sabato e domenica si è svolto il primo momento pubblico di discussione e confronto dal titolo “Agire, Costruire e Trasformare”.

“Per noi costruire un'altra Europa non è solo un sogno ideale, ma un bisogno concreto. I  tassi di disoccupazione giovanile in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, i dati di Eurostat che indicano il 24% di europei a rischio povertà, i 12 milioni giovani fuori da ogni percorso di lavoro e formazione, ci parlano di una crisi sociale senza precedenti – spiega  Riccio -. Non possiamo più permetterci di aspettare, non possiamo più delegare ad altri le risposte concrete che ci servono”.

All’ingresso dello spazio di partecipazione di via Quintino Sella si continuano a raccogliere le firme per la presentazione della lista che si rifà al percorso politico del leader socialista greco Alexis Tsipras. Il regolamento europeo prevede che il partito debba ricevere la sottoscrizione di almeno 150mila persone. Ad oggi la soglia raggiunta è 100mila, ma da Roma fanno sapere di essere abbastanza tranquilli sul risultato finale.

Attorno alla candidatura di Riccio si è formata una rete di sostegno di giovani ragazzi under 30 provenienti da ogni regione del Sud Italia. “Non basta una semplice campagna elettorale. Non solo perché siamo inesperti, non solo perché gli altri candidati hanno alle loro spalle macchine organizzative, risorse e strumenti che noi non abbiamo, ma perché la posta in gioco è enorme, molto più della sola competizione elettorale”, riferisce Riccio. L’obiettivo, ascoltando gli interventi, appare quello di costruire un contrappeso politico “di sinistra” all’interno in un Parlamento Europeo dove “la dittatura dell’austerity” sta mettendo in ginocchio diverse economie europee dell’area mediterranea, a partire da Grecia e Portogallo.

“Dopo anni di sconfitte sappiamo di non poter restare a guardare l’ennesimo disastro e abbiamo deciso di sostenere attivamente il percorso di una lista per un’Altra Europa”. Lo spazio di via Quintino Sella (dove campeggia una scritta enorme riecheggiante Magritte “ceci n’est pas une comité electoral”) ospiterà nei prossimi giorni giornate di formazione aperte a tutti per approfondire i temi al centro della campagna elettorale e del dibattito politico. Giovedì 3 aprile verrà proiettato l’intervento di Tspiras da Palermo mentre sabato 5 maggio Giulio Marcon, deputato indipendente nella fila di SeL, presenterà la proposta di legge sul green new deal. “Un’altra Europa è possibile”.

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