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Cornaro: "La coalizione di centrosinistra è una coalizione civetta a rinnovamento zero"

Una riflessione del candidato sindaco di "Polo barese" sulle liste presentate dalla coalizione di centrosinistra

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

di Marco Cornaro *

Le polemiche circa il numero straordinario e la dubbia qualità dei candidati impone una seria riflessione sul fenomeno delle liste plurime giustamente evidenziato dal candidato sindaco Luigi Paccione. Occorre quindi domandarsi cosa sia una lista civetta e a cosa serva. La lista civetta è una lista elettorale creata ad arte da partiti e coalizioni: liste fittizie cui non corrisponde alcun fine politico reale bensì l'unico obiettivo di garantire affluenza di voti a questo o a quel politico.

Ed allora domandiamoci come possono essere considerate civiche le due liste ("Decaro sindaco" e "Decaro per Bari") promosse dall'onorevole Decaro, parlamentare ed autorevole esponente di partito e precisamente del Partito Democratico? Decaro è un esponente del Partito Democratico e le liste che forma non sono liste civiche, ma liste che hanno il solo fine di far affluire voti a sé e alla sua coalizione: tali liste, cioè, sono solo liste civetta, create - secondo la definizione prima riportata - ad arte dal partito e dalla coalizione, per distogliere gli elettori dalla matrice politica e non civica della lista e riuscire lo stesso a garantire al politico quei voti che non riuscirebbe ad ottenere con la lista del suo Partito.

E ancora, possono essere considerate civiche le liste promosse dal vicesindaco uscente ed in carica da dieci anni (nella specie Alfonso Pisicchio capolista della Lista Pisicchio per Bari), dal Presidente della Multiservizi (nella specie Giacomo Olivieri, per Realtà Italia), dall'assessore all'urbanistica uscente ed in carica da dieci anni (nella specie Elio Sannicandro, capolista della lista "Semplicittà"), del Direttore Generale dell'Amgas srl e dell'Assessore alle Aziende (nella specie Fabrizio D'Addario e Sabrina Spallini per Bari Capitale), o quelle promosse dal Direttore Generale del Comune e dal Presidente dell'Amiu (Vito Leccese e Gianfranco Grandaliano per la lista "Bari Viva")?

Tali liste sono ancora peggio. Esse, infatti, non sono solo liste civetta promosse da consumati esponenti politici locali, ma sono addirittura liste personali promosse da assessori o amministratori a vario titolo. Collettori di voti di piccoli potentati per favorire solo posizioni personali di vecchi e consumati politici. Quindi Decaro per essere rieletto ricorre ad una coalizione di liste civetta e dei soliti vecchi politici che muoveranno le fila come hanno sempre fatto, con l'obiettivo insano e truffaldino di fare credere di cambiare tutto per non cambiare niente. Perché tutto cambi senza che nulla cambi sono disposti a qualsiasi cosa. Alla faccia della chiarezza verso gli elettori e del rinnovamento della classe dirigente! I partiti non si chiameranno più partiti ma liste civiche, anzi: unioni di liste civiche o, meglio ancora, movimenti di liste civiche.

I geni del marketing che lavorano dietro alla politica, forse gli unici che veramente lavorano, hanno tirato fuori l'asso dalla manica: "se la gente non crede più alla politica dei partiti noi gli diamo la politica delle liste civiche".

Probabilmente per fare le cose fatte bene metteranno davanti due o tre facce nuove e pulite, come fanno gli imprenditori protestati con i prestanome, per poi far spuntare fuori , al momento opportuno, i soliti inossidabili.

Si camufferanno chiamandosi: "il meglio dell'Italia", "l'Italia ai cittadini", "la nuova politica", "insieme per l'Italia" e via discorrendo. Metteranno le foto di qualche povero illuso nei cartelloni pubblicitari e il gioco è fatto. La politica, grazie a questi geni, è caduta in basso, ma non c'è mai limite al peggio.

* avvocato civilista e candidato sindaco per il Polo Barese, lista civica indipendente

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