Salvini in via Sparano tra sostenitori e contestatori: "A Bari si può cambiare. I cittadini? Scelgono candidato giusto"

Il vicepremier ha parlato dal palco allestito lungo la strada 'vetrina' della città. Con lui il frontrunner del centrodestra, Pasquale Di Rella. Domani altra giornata barese per il leader della Lega

“Quello che scelgono i cittadini è sempre il candidato giusto. La democrazia è bella perché una volta che si sceglie si va avanti”: Matteo Salvini, leader della Lega, dal palco di via Sparano a Bari cerca di dare la spinta al candidato del centrodestra, Pasquale Di Rella, per le Elezioni comunali di domenica prossima, in un comizio, però, più incentrato sui temi delle Europee e nazionali. 

Il ministro sul palco di via Sparano

La tappa barese è l'ultima di un'intensa giornata pugliese che lo ha prima visto a Lecce, Ostuni e Gioia del Colle, per poi giungere attorno alle 19 sul palco allestito sulla strada dello shopping, in corrispondenza di via Calefati. Una location più raccolta rispetto a quella di febbraio scorso quando il vicepremier, accanto al teatro Petruzzelli, venne a sostenere il candidato delle Primarie del centrodestra Fabio Romito. Alcune centinaia di sostenitori, arrivati anche da fuori Bari, assieme a diversi curiosi, hanno ascoltato le parole del ministro del'Interno che ha parlato dei punti cardine del programma leghista, dai 'porti chiusi' al decreto sicurezza e al ruolo dell'Italia nella Ue: "Questa Europa della Merkel, dei banchieri, dei Macron ha portato precarietà, povertà e disoccupazione in Italia e ovunque - ha affermato - . Noi abbiamo un’idea di Europa che rimette al centro il lavoro. Il voto alla Lega è un voto che si fonda sul lavoro". Sull'immigrazione Salvini attacca le ong: "Chi trasportano? Non è che trasportino contadino o marziani. L’importante è stroncare il traffico di essere umani. Perché la politica dei porti chiusi che rivendico con orgoglio ha più che dimezzato i morti e dispersi nel mare Mediterraneo".

"Decreto sicurezza? Spero qualcuno non rallenti"

Poi una battuta sull'esecutivo gialloverde: "Do la mia parola e vado avanti con questo governo che sta facendo molte cose. Siamo pronti ad approvare il decreto sicurezza. Speriamo che qualcuno non rallenti per motivi politici. Ho già i miei problemi con i delinquenti. Mi è arrivata una busta con un proiettile calibro 9, non è bello e non è civile. Vado avanti orgoglioso". Sulle Comunali baresi, invece, Salvini chiede di sostenere Pasquale Di Rella, rispondendo ai giornalisti se sia il candidato giusto per battere il centrosinistra: "A Bari c'è la possibilità di cambiare. Se sono contenti dell'amministrazione di sinistra, la votino, se vogliono provare il cambiamento, c'è la Lega, per la prima volta. Il sindaco Decaro? E' stato uno dei primi avversari del decreto sicurezza" ha poi aggiunto dal palco, di fronte ai sostenitori. Il vicepremier ha ricordato anche il confronto delle Primarie, dicendosi "orgoglioso della battaglia fatta da Fabio Romito", poi persa in favore dell'ex presidente del Consiglio comunale. 

Di Rella: "I confronti con gli altri candidati? Si fanno in Consiglio comunale"

Proprio Di Rella, intervistato prima dell'appuntamento dai giornalisti, ha fatto il punto sulla corsa alle Comunali: "Continuerò in campagna elettorale a dare conto ai cittaidni. Siamo legati da un programma amministrativo che abbiamo condiviso. Non mi riterrò ostaggio di nessuno ma non sarò un uomo solo al comando". Sul mancato 'match' diretto con gli altri candidati sindaci ha rimarcato che "Il confronto si fa in Consiglio comunale: mi chiedono di confrontarmi con chi in 5 anni è sfuggito a questo senza dire una parola. Chi dice che non sono in campagna elettorale evidentemente è impegnato nei circoli in della città mentre io sono impegnato nelle periferie".

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Contestazioni oltre le transenne. Domani altre visite per il ministro

Il comizio ha visto un imponente dispiegamento di sicurezza: al di là delle transenne di via Putignani, un nutrito gruppo di contestatori, assieme a partecipanti del corteo anti-Salvini, ha gridato slogan contro il ministro, accolto con fischi e urla. I manifestanti si erano radunati in piazza Umberto tra cartelli e striscioni, compresi travestimenti da Zorro per irridere il ministro. Salvini proseguirà la visita in Puglia anche domani: per lui conferenza stampa nel canile della Zona Industriale, dove illustrerà le proposte della Lega per inasprire le pene per chi commette maltrattamenti degli animali, quindi si recherà a putignano per un ulteriore comizio elettorale.

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