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Elezioni Municipio 1, la parola ai candidati presidenti: intervista a Michele Cipriani

Le interviste agli esponenti in corsa per la presidenza del Municipio che raggruppa Torre a Mare, San Giorgio, Japigia, Madonella, Murat, San Nicola e Libertà

BariToday ha intervistato i candidati alla presidenza dei Municipi, in vista delle Elezioni del prossimo 26 maggio. Michele Cipriani è in corsa per il Municipio 1 (Torre a Mare, San Giorgio, Japigia, Madonella, Murat, San Nicola, Libertà) con il centrodestra, in rappresentanza di una coalizione di otto liste (Forza Italia, Lega, Di Rella sindaco, Di Rella per Bari, Sport Bari Di Rella sindaco, Fratelli d'Italia Sovranisti e Conservatori, Riprendiamoci il Futuro, Idea per Bari)

Chi è Michele Cipriani, e perchè si candida alla presidenza del Municipio 1

Sono stato per 10 anni, (dal 1999 al 2009, Consigliere dell'allora VIII^ Circoscrizione Libertà, Marconi, San Girolamo e Fesca). Dal 2009 al 2014, sono stato consigliere provinciale, il più suffragato di Bari città, il terzo su tutti i collegi provinciali dopo due sindaci. Nonostante il "vento in poppa" per una carriera politica, nel 2014, non mi sono proprio candidato. Però, vivendo lo stato di totale abbandono e di degrado in cui versa il 1°Municipio, ho deciso di ripropormi. In questi 5 anni, poco è stato fatto per aiutare le attività economiche del nostro quartiere, poco è stato fatto per la risoluzione del problema parcheggi, viabilità, deflusso acque piovane, sicurezza, pulizie, manutenzione verde pubblico. Se volessi giusto entrare in qualche dettaglio, basti guardare le problematiche del porticciolo di Torre a mare, i residenti di Sant'Anna,  il problema parcheggi a Madonnella, la spiaggia di Pane e Pomodoro con il problema che permane della fogna, la viabilità e il verde tolto al Murat, il problema di un piano di rilancio commerciale del territorio (1° Municipio), il problema sicurezza al Libertà e tanto altro ancora, tant'è che lo stesso Decaro, ha voluto interrompere il senso di continuità, non riconfermando la candidatura della Presidente uscente... Se non è sinonimo di fallimento politico e del decentramento amministrativo questo...

Tre priorità per il suo Municipio

Ne basta una di priorità: Basta chiacchiere! La gente è stanca delle chiacchiere che da sempre sono state raccontate dai politici di turno, bisogna mobilitarsi e organizzare delle tavole rotonde permanenti, delle consulte tra cittadini, associazioni e  gruppi di cittadini radicati sul territorio, attivare delle task force che mirino dritti all'obiettivo e che giungano ad una reale e concreta soluzione. Parlare di tre tematiche, sarebbe riduttivo per un territorio così vasto e complesso come quello del 1° Municipio. Alcune problematiche le ho evidenziate già nel punto precedente. Sicuramente, vanno riservate le massime attenzioni, con la concretizzazione per l’appunto dei tavoli con i nostri cittadini residenti a Sant'Anna, i pescatori di Torre a Mare, commercianti e cittadini, ciò che fino ad oggi, non è stato mai fatto.

L'esperienza amministrativa che sta per concludersi, la prima per i Municipi, ha di fatto messo in luce problemi legati al loro funzionamento. Che cosa manca ai Municipi per renderli realmente in grado di incidere sul territorio e sulla vita dei cittadini?

Qualcuno risponderà sicuramente l'autonomia dal Comune centrale. Ma non è solo questo! Un Municipio, a prescindere dall’autonomia economica, si può rendere promotore di iniziative popolari, e per programmi attinenti allo sviluppo del territorio specie per il commercio territoriale da anni sempre più in agonia. Tutto ciò è mancato totalmente in tutti questi anni. Alla guida del Municipio, ci vuole gente determinata, che sappia avere un ruolo. Lo scrivente, unitamente ad altri amici del Movimento “Riprendiamoci il Futuro”, in veste di libero cittadino, nell’estate scorsa, è stato il promotore di una petizione popolare, di oltre 6000 firme, per la sicurezza sul Libertà...a seguito di tale petizione, senza occupare poltrone in Municipio o in qualsiasi altra istituzione, siamo stati capaci di portare, tra le strade del Libertà, il Ministro dell'Interno, e i risultati di tale intervento si cominciano a vedere.... Pertanto, mi pongo il seguente quesito: se da cittadini, siamo riusciti a portare da Roma un Ministro per le strade del Libertà, per tutte le altre problematiche, non è che ci volesse chissà cosa ad andare a prendere "qualcuno" da Corso Vittorio Emanuele e portarlo per le strade, cercando una soluzione. Volere.... È potere.

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