Vendola torna nell'arena politica contro i populismi di destra: "Sdoganata con nonchalance la stagione del fascismo"

Il capo storico della Sinistra: "Quando torna il razzismo come modello ordinario di comunicazione politica vuol dire che bisogna tornare in campo nel senso etico e civile"

Poche centinaia di metri di distanza fisica, ancora maggiore quella politica. Se all'AncheCinema Royal è andata di scena la visita del segretario Pd Nicola Zingaretti, al Galleria, invece, è stato il giorno di Nichi Vendola. L'ex governatore pugliese, leader storico della Sinistra, torna nell'arena della politica, contro sovranismo e populismi di destra, parlando alla presentazione della lista per le Europee: "Quando la politica e la vita quotidiana - ha spiegato - vengono assediate da parole cattive che creano un clima di alterazione e violenza, non solo verbale, quando torna la nostalgia degli anni peggiori della nostra storia, si sdogana con nonchalance la stagione del fascismo, quando torna il razzismo come modello ordinario di comunicazione politica vuol dire che bisogna tornare in campo nel senso etico e civile".

Vendola: "Zingaretti ha faccia diversa, sarà sufficiente?"

"Nel momento in cui la barbarie con Salvini si è fatta Stato non possiamo tacere" ha aggiunto Vendola che, ai saluti a distanza di Nicola Zingaretti, ha risposto così: "Gli mando un abbraccio anch'io. Sarebbe bello - ha affermato - vedere le sue carte prima delle elezioni. Potessi mandargli una spinta per rendere il cambiamento meno effimero e meno retorico da quanto appaia. Ha una faccia diversa, una dolcezza nel modo di parlare. E' meno arrogante ma questo è sufficiente in un'epoca in cui le politiche del liberismo e dell'austerity hanno prodotto la defrlagrazione delle regole civili del Paese?. Forse occorre che la sinistra rialzi la bandiera dell'uguaglianza e della redistribuzione delle ricchezze". Sulla vicenda dell'assessore regionale Leo Di Gioia che sosterrà la Lega alle europee, pur essendo in una Giunta di centrosinistra, Vendola è chiaro: "E' incredibile che Emiliano non l'abbia dimissionato un minuto dopo, incredibile che non si sia dimesso un minuto prima e che il centrosinistra non li abbia mandati al diavolo in contemporanea"

Laforgia: "Non ripetere gli errori del passato"

Dal palco del Galleria è intervenuto anche Michele Laforgia, esponente di spicco della Sinistra cittadina: "Questo Paese, questa città e questa regione hanno bisogno di Sinistra. Non possiamo tacere ma neppure ripetere gli errori del passato. Il rischio é che se ci saranno elezioni anticipate, ci sarà la destra pura al governo. Dobbiamo riprendere la battaglia delle idee in campo aperto, senza accettare il ruolo della pura testimonianza". Sulla contemporanea manifestazione di un altro pezzo de La Sinistra, con l'eurodeputata Eleonora Forenza, in piazza Cesare Battisti, Laforgia si esprime con amarezza: "É semplicemente una tragica sciocchezza" riferendosi all'opportunità di svolgerla nello stesso momento.

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