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Elezioni Municipio 3, la parola ai candidati presidenti: intervista a Nicola Schingaro

Le interviste ai tre esponenti dei diversi schieramenti in corsa per la presidenza del Municipio che raggruppa i quartieri San Paolo, Stanic, Marconi, Fesca, San Girolamo e Villaggio del Lavoratore

In vista delle elezioni del prossimo 26 maggio, BariToday ha intervistato i candidati alla presidenza dei cinque Municipi. La parola a Nicola Schingaro, candidato del centrosinistra per il Municipio 3 (San Paolo, Stanic, Marconi, Fesca, San Girolamo e Villaggio del Lavoratore).

Chi è Nicola Schingaro e perché si è candidato alla presidenza del Municipio 3

Sono un sociologo e ricercatore universitario precario che convive con le difficoltà che caratterizzano tutti coloro che hanno scelto di dedicarsi alla ricerca in questo paese, che troppa poca attenzione pone al settore della formazione e della ricerca. La scelta dell’ambito in cui faccio ricerca, la marginalità, la devianza e l’esclusione sociale, è figlia proprio delle esperienze maturate crescendo in un quartiere che per tanti anni ha rappresentato un vero e proprio simbolo dei meccanismi di esclusione sociale e povertà economica e culturale che caratterizzano le periferie di Bari. Tanto il lavoro di ricerca, quanto la mia volontà di candidarmi alla presidenza del Municipio 3, sono le strade che ho deciso di intraprendere per dare un contributo per migliorare i luoghi delle periferie, che sono poi i luoghi in cui sono cresciuto ed a cui tuttora sento di appartenere. Sono convinto che i saperi siano una risorsa centrale per cambiare l’esistente e per intervenire sulle variegate problematiche che attanagliano le periferie geografiche e sociali della nostra città.

Tre priorità da perseguire per il suo Municipio

Durante questa campagna elettorale ho avuto modo di ascoltare e confrontarmi con i residenti non solo del quartiere San Paolo dove sono cresciuto e che già conosco, ma anche con i tanti cittadini e cittadine degli altri quartieri compresi nel Municipio 3. Il territorio del Municipio e molto vasto ed è caratterizzato da contesti sociali ed urbani anche diversi tra loro. Senz’altro una prima priorità di azione è legata alla necessità di garantire nel territorio dei presidi culturali e dei luoghi di socialità: le periferie non possono essere ridotte a semplici quartieri dormitorio. La stessa logica impone anche lo sviluppo di servizi di prossimità che facilitino l’accesso ai cittadini ed alle cittadine. Un’ultima priorità sarà il potenziamento delle infrastrutture di collegamento per i vari quartieri. Solo un approccio sistematico e che intreccia gli elementi urbanistici con quelli sociali e culturali può essere all’altezza della sfida.

L'esperienza amministrativa che sta per concludersi, la prima per i Municipi, ha di fatto messo in luce problemi legati al loro funzionamento. Che cosa manca ai Municipi per renderli realmente in grado di incidere sul territorio e sulla vita dei cittadini?

Bisogna garantire il pieno funzionamento del decentramento amministrativo promosso dall’istituzione delle strutture dei Municipi: la prima esperienza di amministrazione degli ultimi 5 anni ci da ora la possibilità di fare un bilancio su ciò che c’è stato di positivo e ciò che invece non ha funzionato. L’esperienza maturata, seppur con qualche contraddizione, vale come una sperimentazione da cui far emergere un’istituzione all’altezza dei bisogni dei cittadini e delle cittadine. Questa è la leva per garantire il diffuso funzionamento dei servizi a cui accennavo prima e solo integrando tutti gli elementi sarà possibile avere successo.

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