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Elezioni comunali 2019 Bari: come funziona il voto disgiunto

Per votare alle Elezioni Comunali 2019, in programma il prossimo 26 maggio, si può anche adottare il voto disgiunto, una delle tre possibilità con cui esprimere una preferenza sulla scheda azzurra. 

Sulla scheda elettorale il nome di ciascun candidato alla carica di sindaco è scritto in un apposito rettangolo, a fianco del quale sono riportati i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Nell'esprimere la sua preferenza l'elettore ha tre possibilità:

1) tracciare un segno solo sul simbolo della lista: si vota così sia per il sindaco che per la lista ad esso collegata

2) tracciare un segno solo sul nome di un candidato sindaco: si vota così solo per il sindaco e non per la lista o le liste a lui collegate

3) tracciare un segno  sia sul simbolo della lista, con l'eventuale indicazione della preferenza, sia sul nome di un candidato sindaco non collegato a quella lista: questo è il "voto disgiunto".

In Italia il voto disgiunto è ammesso alle elezioni regionali e alle elezioni comunali per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Pertanto, in questa tornata, oltre che a Bari, il voto disgiunto sarà ammesso a Bitritto, Rutigliano, Putignano, Corato, Gioia del Colle. Nessuna possibilità invece, per i Comuni al di sotto del 15mila abitati, dove si voterà in un'unica tornata, ovvero Turi, Poggiorsini, Cellamare e Binetto.

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