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Comunali Bari 2024

La proposta dei laforgiani per sbloccare il nodo Primarie a Bari: "Sì al 7 aprile e a 6 seggi"

La mediazione offerta dai partiti e dalle associazioni a sostegno dell'avvocato barese alla controparte che invece appoggia Leccese. Fermezza sulla pre-registrazione: "Basta con gli stop and go"

Apertura alla data del 7 aprile al posto di quella del 24 marzo (ormai di fatto poco praticabile) e sì a 6 seggi, uno per Municipio e due in quello principale, ovvero il Primo, ma fermezza sulla pre-registrazione al voto: è in sintesi l'offerta, forse definitiva, del gruppo di partiti, movimenti e associazioni di centrosinistra a sostegno di Michele Laforgia, sul tavolo delle trattative per lo svolgimento delle Primarie di coalizione che dovranno determinare il candidato del 'Campo largo' alle prossime Comunali di Bari dell'8-9 giugno. 

Una mediazione pubblicamente offerta al Pd e alle altre liste civiche che sostengono Vito Leccese e che preferirebbero regole differenti. Ad annunciarla, nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti delle tante anime raccolte attorno alla 'Convenzione per Bari' , tra cui La Giusta Causa, Movimento 5 Stelle, Casa del Popolo, Italia Viva, Convochiamoci per Bari, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana nonchè una parte del Pd locale, rappresentato dalla presidente dell'assemblea barese Titti De Simone (assenti "giustificati" i portavoce di Base Italia Puglia e + Europa): "Abbiamo sentito dire - ha detto l'ex senatore Alberto Tedesco (Psi) - che non c'era più tempo per fare le Primarie. Ci siamo adeguati accettando la data del 7 aprile, in modo da mettere tutti, a cominciare dai cittadini, nella condizione di poter partecipare convintamente e consapevolmente a questa consultazione democratica".

Il coordinatore del M5S dell'area metropolitana di Bari, il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, ha raccontato qualche dettaglio delle ultime giornate di trattative tra le parti. Domenica scorsa, infatti, nella sede de La Giusta Causa in corso Vittorio Emanuele, vi è stato un incontro tra Laforgia, Leccese, lo tesso Innamorato e il segretario pugliese del Pd, Domenico De Santis. Un tavolo che doveva essere decisivo e che invece si è rivelato quasi interlocutorio: "Non avevamo accettato la possibilità dei 6 seggi - ha detto Innamorato - ma si era trovata un'intesa sulle pre-registrazioni. Da parte di Vito leccese era stato chiesto anche di mettere a disposizione un help desk per aiutare i cittadini ad effettuare la registrazione. Da parte nostra, dunque, c'è volontà di trovare una soluzione prevedendo proprio i sei seggi e di allargare il periodo per la partecipazione. Il 7 aprile va bene ma teniamo conto, comunque, che le liste andranno presentate entro un mese dopo". "Il presidente Conte - ha poi aggiunto Innamorato - sente la volontà di tenere unito un fronte che è vincente. Lo dimostrano i dati: Foggia, Sardegna e speriamo domenica l'Abruzzo. Bari deve proseguire questo percorso virtuoso innovandosi anche con forze positive come il M5S".

La Convenzione, dunque, ribadisce l'importanza di due punti, ovvero la "costruzione - dice Giusy Giannelli (La Giusta Causa) - di un albo di elettori ed elettrici baresi che esprimono la volontà di votare pre-registrandosi e la chiusura di queste registrazioni all'ultimo minuto utile. Questo stop and go deve terminare. Non si scambi la nostra pazienza o la nostra pervicace volontà unitaria con altro".

E un ulteriore appello dall'unità arriva proprio da una parte del Pd barese che sostiene Laforgia: "Bisogna scongiurare spaccature - dice Titti De Simone -. La mia presenza è anche a nome di tanti iscritti, elettori e dirigenti del Pd che ieri hanno scritto un documento a riguardo. Le ragioni di stare insieme contro le destre sono riconfermate. Le mediazioni per svolgere una consultazione popolare larga e partecipata sono state espresse questa mattina. Basta con gli arroccamenti. Mi auguro che la prossima conferenza stampa sia tutti insieme per annunciare la data delle Primarie. Non mi piace parlare di divisioni. Io esprimo, assieme a tanti dirigenti di questo partito, una posizione diversa. Noi, per ragioni anche di metodo, intendiamo sostenere la figura dell'avvocato Michele Laforgia. Un partito democratico deve rappresentare il pluralismo perchè lo ha nel suo statuto". La palla, adesso, passa all'altra squadra.

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