Venerdì, 19 Luglio 2024
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Sui social la foto con Fabio Romito a testa in giù: "Incomprensibile silenzio degli altri candidati sindaco"

Questa mattina l'aspirante primo cittadino appoggiato dal centrodestra ha commentato l'immagine che lo ritrae capovolto insieme ad alcuni giovani sostenitori: "Sotto il solito post violento che ricorda l’impiccagione di piazzale Loreto, si augura la stessa fine a me e ad alcuni ragazzi"

"Quello che è accaduto è molto grave e va stigmatizzato: non si possono impiccare neanche virtualmente, ragazzi di 16 e 18 anni". Lo ha dichiarato il candidato sindaco di Bari per il centrodestra, Fabio Romito, che questa mattina è tornato a commentare l'immagine pubblicata sui social che lo ritrae a testa in giù in compagnia di alcuni membri di 'Gioventù Nazionale'. La foto capovolta aveva un esplicito richiamo alle vicende del 1945 di piazzale Loreto e alla fine di Mussolini.

"Sotto il solito post violento (in questo caso anche criminale, di un utente il cui profilo non sappiamo se sia o no un fake) che ricorda l’impiccagione di piazzale Loreto, si augura la stessa fine a me e ad alcuni ragazzi che partecipavano all’inaugurazione del mio comitato: questo non può essere tollerato - ha dichiarato Fabio Romito - La violenza sui social network è una piaga del nostro tempo: ho trentasei anni e sono più sintonizzato su questi problemi, e per questo ho il dovere e la responsabilità di essere accanto ai giovani, e ai candidati che lo sono per la prima volta che vengono oltraggiati per le loro idee".

"Questo accade quando si vuole avvelenare la campagna elettorale, agitando pericoli relativi a 80 anni fa - ha ribadito il candidato sindaco - Voglio utilizzare il palcoscenico della campagna elettorale anche come momento pedagogico. È anche inaccettabile il silenzio degli altri candidati, che continuano ad evocare fantasmi del passato. Io rivolgo l’invito a tutti i cittadini baresi (a chi la pensa come noi e a chi no) a denunciare: noi saremo al loro fianco assistendoli legalmente, e i risarcimenti andranno alle associazioni che si occupano di cyberbullismo".

Romito, è stato accompagnato in conferenza stampa, dall’avvocato Francesco Colonna Venisti e dai giovani rappresentanti di Lega, FdI e Forza Italia. Durante l'incontro ha mostrato un'altra foto, con il nome e il cognome di un altro giovane raffigurato a testa in giù.

"I reati - ha chiarito l’avvocato Francesco Colonna Venisti - sono quello di diffamazione a mezzo stampa, ma potrebbe essere possibile collegare questi fatti alla legge elettorale, e se così fosse, non avrebbero il beneficio della sospensione della pena".  

"Siamo impegnati per un modo di fare politica che porti ad una crescita collettiva, allo sviluppo di una coscienza sociale basata sul rispetto degli avversari. Non siamo proprio capaci di intenderla diversamente. Per questo, in qualità di coordinatore cittadino di Più Europa, esprimo piena solidarietà a Fabio Romito e ai suoi sostenitori per la foto intimidatoria pubblicata sui social - ha detto il segretario cittadino del paritito, Claudio Altini - Ci aspettano settimane di confronto intenso, di dibattiti, di scontro, ma noi saremo sempre sul piano della politica, delle differenti idee di città e di diversi modelli di sviluppo perché Bari è una comunità che sa coinvolgere, integrare, migliorarsi. 
Come dimostra la storia della nostra città che, come Fabio Romito, Vito Leccese e naturalmente Michele Laforgia amiamo tutte e tutti allo stesso modo. Bari ripudia il fascismo e la violenza da qualsiasi parte arrivi
".

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