rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Comunali Bari 2024

Leccese resta in campo nonostante lo stop alle Primarie: "Non accetto lezioni di moralità"

Gli fa eco il segretario Pd De Santis: "Noi vogliamo tenerla unita la coalizione, ma se si continua a voler imporre da sei mesi un nome e un solo nome a tutti i costi il sospetto che si volesse andare divisi dall’inizio è più che legittimo"

Non si è fatta attendere la reazione di Vito Leccese alla richiesta di Michele Laforgia di sospendere le Primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco a Bari, fissate per domenica 7 aprile: "Prendo atto con rammarico delle dichiarazioni di Giuseppe Conte e Michele Laforgia. Le primarie di domenica non erano tra Laforgia e Sandro Cataldo" dice Leccese citando il nome del marito dell'assessora regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, dimessasi oggi dopo essere risultata indagata nell'inchiesta su un presunto voto di scambio politico-elettorale che ha portato, tra gli altri, all'arresto di Cataldo e del sindaco di Triggiano Antonio Donatelli.

Le Primarie "erano tra Laforgia e me, Vito Leccese, che nella mia lunga vita politica - aggiunge - ed amministrativa non sono mai stato nemmeno sfiorato da avvisi di garanzia, da indagini o da sospetti di qualsiasi tipo. E per questo non prendo lezioni di legalità da nessuno. Apprendo che il candidato Laforgia chiede di sospendere le primarie a tre giorni dal voto. Io rimango comunque in campo. Discuterò con il Partito Democratico e con le altre forze della coalizione, e come ho sempre fatto, mi rendo ancora una volta disponibile a trovare insieme una soluzione unitaria. Che però non sia figlia di imposizioni, di ultimatum o di improbabili patenti di moralità".

Stessa posizione anche dal segretario regionale del Pd, Domenico De Santis: "Provando ad interpretare - dice - una lunga e confusa serie di dichiarazioni ci sembra di essere difronte ad un ritiro unilaterale dalle primarie di Michele Laforgia che segue la analoga decisione del Movimento 5 Stelle. Siamo esterrefatti perché questo incomprensibile sviluppo avviene a 48 ore dall’apertura delle urne. Al popolo del centrosinistra si deve più rispetto. I nostri volontari stavano organizzando i seggi, le schede, le urne presso le sedi prescelte. Noi chiediamo rispetto per la città di Bari, per gli elettori di centrosinistra e diciamo forte e chiaro che nessuno può pensare di dare lezioni di moralità agli altri. Chi diserta le primarie sbaglia perché divide la coalizione. Noi vogliamo tenerla unita la coalizione, ma se si continua a voler imporre da sei mesi un nome e un solo nome a tutti i costi il sospetto che si volesse andare divisi dall’inizio è più che legittimo.  Così non va, se non arriveranno segnali unitari seri, mettendo al centro la città e non le proprie legittime ambizioni personali noi cominceremo la campagna elettorale con Vito Leccese. Se si vuole parlare e trovare l’unità noi ci siamo, e ci siamo sempre stati ma basta le imposizioni" conclude De Santis.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Leccese resta in campo nonostante lo stop alle Primarie: "Non accetto lezioni di moralità"

BariToday è in caricamento