Martedì, 16 Luglio 2024
Comunali Bari 2024

Verso il ballottaggio per il nuovo sindaco di Bari, Vito Leccese: "Elezioni importanti. Prima azione sull'emergenza casa"

Il candidato del centrosinistra: "La futura amministrazione punterà a lavorare nella continuità del rapporto straordinario di Antonio Decaro con i cittadini. Sul piano programmatico ho in mente di portare una visione totalmente innovativa"

A pochi giorni dal ballottaggio, BariToday intervista i candidati che i prossimi 23 e 24 giugno si sfideranno nel turno finale per diventare il nuovo sindaco di Bari. Vito Leccese è il candidato sostenuto al primo turno da 7 liste, tra cui Pd, Europa Verde e 5 civiche.

Stanno passando via gli ultimi intensi giorni elettorali tra schermaglie e appelli finali. Che campagna è stata fino ad ora e com'è diventata nelle ultime ore?

LECCESE: "A parte la stanchezza fisica dovuta a una campagna lunga e faticosa, iniziata a metà febbraio con quella per le primarie (non più svolte, ndr) e proseguita con quella per le Comunali, stiamo continuando a restare in piazza, ad esserci per le strade incontrando cittadini e associazioni. Per prima cosa dobbiamo informare che si vota domenica e lunedì prossimi perchè molta gente non lo sa. Quindi, il nostro obiettivo è portare avanti l'idea della città del futuro. In questi giorni sono stati elevati di molto i toni. Il centrodestra è molto aggressivo sul piano personale, mancando di rispetto alla mia persona e alle istituzioni. E' un gioco allo sfascio che non fa bene alla città. Le campagne possono essere affrontate nel rispetto delle diversità e delle differenti opzioni programmatiche".

Dopo il primo turno c'è stato l'atteso riavvicinamento con Michele Laforgia e il suo schieramento. La sosterranno anche se non ci sarà un apparentamento ufficiale. Su quali basi si sta costruendo l'unità del centrosinistra a Bari? 

"Siamo stati chiari e trasparenti con gli elettori. Già da tempo avevamo rilasciato una dichiarazione congiunta in cui ognuno di noi s'impegnava a sostenere l'altro in caso di ballottaggio, prevedendo che non si facesse un apparentamento formale ma un accordo politico. D'altra parte, il centrodestra a Lecce sta facendo la stessa cosa con Adriana Poli Bortone e Agostino Ciucci. Qui si grida alla truffa elettorale mentre lì è tutto normale. Mi sembra abbastanza paradossale. Il nostro accordo politico potrebbe portare in termini di rappresentanza a una straordinaria coincidenza del dato elettorale conseguito al primo turno. Le nostre liste e quelle di Laforgia, insieme, hanno ottenuto il 70% dei voti e i seggi che potranno essere attribuiti in caso di nostra vittoria al ballottaggio rappresenteranno la stessa percentuale. Quindi, nessun attentato alla democrazia. Il nostro è un accordo politico su cui si sta lavorando anche sulle questioni programmatiche. Ci sono stati diversi incontri tra me e Michele Laforgia. Abbiamo già individuato le prime azioni che porremo in essere a inizio consiliatura".

Come sarà la Giunta Leccese e quali elementi di novità e discontinuità ci saranno rispetto all'ultima di Antonio Decaro?

"Diciamo che al momento, anche per questioni scaramantiche, non è opportuno parlarne. Qualora gli elettori dovessero attribuirmi un consenso maggioritario, costruiremo una Giunta con un mix di competenze, passione civile e sensibilità politica. Sono stato il candidato accusato di essere in continuità con Antonio Decaro. Non me ne vergogno, anzi, sono fiero di aver condiviso con Antonio e Michele Emiliano anni di buon governo. La futura amministrazione punterà a lavorare nella continuità del rapporto straordinario di Antonio Decaro con i cittadini. Sul piano programmatico ho in mente di portare una visione totalmente innovativa come ad esempio sulla gestione della transizione ecologica. Come primo sindaco verde di una città del Sud Italia il mio programma risentirà della mia formazione politica, con la necessità di intervenire per il contrasto ai cambiamenti climatici".

Quale sarà il suo primo provvedimento da sindaco di Bari?

"La prima azione dovrà essere dedicata all'emergenza casa. Il governo Meloni ha cancellato in sostanza il contributo alloggiativo e intendiamo individuare forme di sostegno a circa 2mila famiglie che potrebbero trovarsi in difficoltà in seguito a una scelta scellerata".

Un ultimo appello ai baresi in vista del voto

"Questa elezione è molto importante. Non si tratta di X Factor o di una Corrida per dilettanti allo sbaraglio. I baresi devono decidere il sindaco che dovrà investire 1,2 miliardi di euro legati al piano Pnrr. Come? Ad esempio utilizzando caserme dismesse per trasformarle in campus universitari o raddoppiando i posti degli asili nido, riqualificando la costa, aiutando a trovare un lavoro a chi non ce l'ha o per fronteggiare l'emergenza casa. E'importante fare la scelta giusta e credo di avere visione e competenza per poter iniziare subito a lavorare. Dovremo intervenire anche là dove l'amministrazione Decaro non è riuscita a fare quello che voleva fare o per migliorare le cose fatte. La città di Bari oggi è nelle condizioni di fare il salto di qualità per essere sempre più moderna, euroepa, inclusiva, sostenbile e giusta. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verso il ballottaggio per il nuovo sindaco di Bari, Vito Leccese: "Elezioni importanti. Prima azione sull'emergenza casa"
BariToday è in caricamento