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Gestione del Personale al Comune, il Centrodestra all'attacco: "Decaro chiarisca in Consiglio"

Conferenza stampa dell'Opposizione sulla relazione del Ministero dell'Economia in cui sarebbero emerse numerose criticità sull'operato dell'amministrazione barese: "Ispezione legittima, il sindaco non conosce la legge"

"Abbiamo richiesto un consiglio monotematico perché i baresi devono sapere cosa c'è nelle carte del Ministero. Decaro, invece, sembra voglia far cadere la discussione nel dimenticatoio". Tutto il Centrodestra al Comune di Bari passa all'attacco dopo il caso della Relazione degli ispettori del Mef sulla Gestione del personale, dossier fortemente criticato dal sindaco per le presunte "inesattezze" contenute dopo le verifiche durate 3 mesi, tra settembre e novembre 2015. I consiglieri di opposizione (M5S a parte) hanno convocato una conferenza stampa per esprimere la propria contrarietà alla linea della Giunta: "In questi giorni - spiega Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) - abbiamo assistito a un trittico micidiale, ovvero i rilievi della Corte dei Conti, la relazione del Ministero che racconta anni di cattiva gestione e il referto del Segretario generale del Comune sul 47% degli atti irregolari. Nel caso del secondo report, scritto peraltro senza refusi, segno di grande attenzione e professionalità, possiamo dire che il sindaco non conosce la legge".

"Gli ispettori del Mef - aggiunge Carrieri - possono verificare tutti gli atti amministrativi. Nelle prossime ore trasmetteremo gli atti alla Procura della Corte dei Conti per verificare se c'è stato danno erariale. Questi rilievi, però, li avevamo già sollevati da tempo, come sulla vicenda Stadio della Vittoria e sui soldi guadagnati in grande quantità dai dirigenti", chiedendo anche le dimissioni di Giancarlo Partipilo, direttore della Ripartizione Personale e referente del Comune nell'ispezione del Mef, "dalla presidenza dell'Ams, per incompatibilità. Sono passati 8 mesi dal termine della relazione e il dirigente è ancora lì".

Anche Irma Melini (ScelgoBari) esprime criticità sull'operato dell'amministrazione: "Ciò che emerge da un'attenta lettura della relazione del Mef" (186 pagine, allegati esclusi, non ancora pubblicate sul sito di Palazzo di Città) "è che la gestione del Comune di Bari non è conforme alla diligenza del buon padre di famiglia, così come previsto dai nostri principi di diritto. Molte sono le criticità emerse, altri sono certamente equiparabili più a dei suggerimenti e non a dei rilievi, certo è che in questi ultimi 12 anni qualcuno ha peccato in materia di trasparenza, accesso agli atti, gestione delle collaborazioni esterne, concorsi, incarichi dirigenziali, premi non supportati dall'effettivo raggiungimento dei risultati o chiara individuazione degli stessi, procedure negoziate poco virtuose, somma urgenza non motivata. Il tutto con un unica domanda finale: chi dovrebbe rispondere per il danno erariale eventualmente accertato?".

Dello stesso avviso anche il consigliere Pasquale Finocchio (Gruppo Misto): "Gli ispettori arrivano con cinque anni di ritardo. Sono anni che denunciamo le sgtesse cose, come ad esempio i tanti fondi per i progetti e le posizioni organizzative relative alla Polizia Municipale. Su questo va fatta chiarezza". E a tal proposito, Famio Romito (Gruppo Misto) specifica la richiesta di un Consiglio ad hoc sul dossier ministeriale: "Obbligheremo Decaro a fare chiarezza"  ha affermato: Bisognerà però aspettare qualche settimana: l'8 infatti l'assemblea si riunirà per una monotematica sulla questione Terremoto nel Centro Italia mentre il 29 dovrebbe essere la volta (si spera) del Question Time. Il prossimo Consiglio ordinario dovrebbe essere il 22: probabilmente la questione Mef potrebbe avere spazio il giorno dopo.

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