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Educatori per ragazzi disabili, M5S contro il bando della Città metropolitana: "Inaccessibile, criteri da rivedere"

A sollevare il caso il parlamentare pentastellato Giuseppe Brescia, che si è fatto portavoce delle segnalazioni degli operatori: "Punteggio per l'accesso al colloquio irragiungibile anche per chi ha anni di formazione ed esperienza"

"Un bando da rivedere", perchè "inaccessibile" a causa dei criteri fissati, "fuori dalla portata" anche di chi ha alle spalle anni di formazione ed esperienza. Il bando in questione è quello della Città metropolitana, relativo alla selezione di educatori ed educatrici per l'assistenza a ragazzi disabili nelle scuole superiori. A sollevare il caso, attraverso un appello social, è il deputato barese del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Brescia.

I criteri del bando e l'intervento di Brescia

"Tanti colleghi educatori - spiega Brescia - mi hanno contattato per denunciare questa assurda situazione: il punteggio di sbarramento fissato per l'accesso al colloquio è fuori dalla portata della quasi totalità di educatori ed educatrici dell'Area Metropolitana, anche di coloro che hanno anni di esperienza e diversi titoli quali lauree o master. Parliamo di circa 300 lavoratori e lavoratrici e forse nemmeno una decina di loro ha questo punteggio ma a pagare le conseguenze di questa situazione non sono soltanto loro ma soprattutto i ragazzi diversamente abili. Mi appello pertanto alla dirigente Nunzia Positano perchè possa rivedere urgentemente questo bando, non farlo sarebbe davvero una mancanza imperdonabile in questo momento".

"Personale già carente per il servizio"

"Il problema dell’assenza di personale qualificato - aggiunge inoltre Brescia, componente della VII Commissione Cultura - che si possa occupare di supportare i ragazzi con disabilità è conclamata e la situazione è quasi emergenziale. Quest’anno, addirittura, usufruiscono del servizio di supporto solo i casi con disabilità molto gravi e, nonostante ciò, non si riesce a reperire un numero adeguato di professionisti e molti ragazzi rimangono senza sostegno. Mi chiedo in una situazione del genere quale sia il motivo di pubblicare un bando con criteri talmente restrittivi".

L'appello delle educatrici raccolto da BariToday

Del bando per gli educatori della Città metropolitana si era già parlato nei mesi scorsi, quando un gruppo di operatrici aveva denunciato l'esclusione dalle graduatorie dopo la maternità. La situazione si è poi risolta, ma in quella stessa occasione BariToday aveva raccolto la preoccupazione delle professioniste proprio per i criteri, giudicati troppo stringenti, fissati dal nuovo bando.
 

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