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Concorso Regione Puglia, Realtà Italia: "Più trasparenza, ritirare il bando"

Nota dei consiglieri regionali Attanasio e Buccoliero sull'avviso pubblico per 200 nuovi funzionari in via Capruzzi: "Adeguarlo - affermano - a criteri di assoluta imparzialità, potrebbe agevolare chi già lavora per l'Ente"

Realtà Italia vuole chiarimenti sul concorso indetto dalla Regione Puglia per reclutare 200 funzionari, auspicando "il ritiro del bando"  in scadenza il 16 aprile "al fine di adeguarlo a criteri di assoluta imparzialità. Diversamente si aprirebbe una profonda ferita nelle relazioni politiche con l’attuale maggioranza".

La richiesta viene dai consiglieri regionali Tommy Attanasio e Antonio Buccoliero, nel corso di una conferenza stampa, questa mattina a Bari, convocata dopo aver chiesto spiegazioni all'assessore pugliese al Personale, Leo Caroli, su un punto in particolare del bando, ovvero "il perché coloro i quali lavorano in Regione seppur con contratto a tempo determinato almeno da un anno non debbano sostenere la preselezione fatta di due prove a test: apprendimento e attitudini". 

Realtà Italia intende chiedere "una commissione d’inchiesta per verificare le modalità utilizzate per la selezione del personale in Regione e negli enti strumentali ed agenzie controllate dalla stessa Regione Puglia, valutando per ogni singolo assunto, requisiti, curriculum e relativa esperienza". Per i due consiglieri, i cittadini "chiedono a gran voce di eliminare qualunque forma seppur lontanissima di privilegi. Non possiamo dire a i nostri ragazzi che la più grave crisi economica del dopoguerra toglie sempre più prospettive di lavoro e poi non dare loro certezze di trasparenza e terzietà".

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