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Concorso Ripam, Emiliano: "Al più presto l'assunzione dei vincitori"

Il governatore interviene sul nodo assunzioni, che vede contrapposti gli interessi di stabilizzandi ed idonei e vincitori del concorso bandito nel 2014: "La questione è nella legge, non nelle decisioni politiche della Giunta o del Consiglio regionale"

"La soluzione riparte da dove eravamo arrivati: la questione è nella legge, non nelle decisioni politiche della Giunta o del Consiglio regionale". Così ieri il presidente Michele Emiliano, a margine di un vertice di maggioranza, è intervenuto sulla questione delle assunzioni alla Regione Puglia, che vede da una parte i precari in attesa di stabilizzazione, e dall'altra i vincitori e idonei del concorso Ripam bandito nel 2014. 

"Quella dei precari accumulati nel corso degli anni dalla Regione e degli idonei non vincitori del concorso Ripam - ha detto il governatore - è una situazione assai complessa da coniugare, sulla quale è evidente che buttar benzina per far beccare gli uni contro gli altri mi pare un’operazione del tutto sbagliata. Rimane un unico punto di certezza giuridico, il dovere di procedere all’assunzione nel più breve tempo possibile e nel maggior numero possibile i vincitori del concorso. Il resto  è nella mani del capo del personale che dovrà, sulla base delle esigenze e delle sue valutazioni giuridiche, stabilire quale delle due categorie, gli idonei o i precari, abbiano una preminenza".  "Anche il sindacato - ha aggiunto Emiliano - è chiamato alla tutela di tutti i lavoratori: quelli già con un contratto e quelli potenziali. Il diritto al lavoro riguarda sia chi ha già un lavoro sia chi aspetta di sottoscrivere un contratto”. “I tempi – ha concluso -  saranno dettati non dalla politica, ma dagli spazi finanziari e dalle procedure di assunzione in corso. Completate le assunzioni degli ex provinciali, cominceremo le assunzioni dei vincitori di concorso e se residueranno spazi assunzionali, stabiliremo come completare gli organici vacanti”.

Il prossimo 16 giugno, intanto, in Regione si terrà un incontro con Cgil, Cisl e Uil, alla presenza dell’assessore al Personale, Antonio Nunziante, sul piano assunzionale, sul fondo integrativo per il personale e sugli incentivi all’esodo. 

Alle dichiarazioni del presidente Emiliano ha risposto in una nota il 'Comitato Vincitori e Idonei Ripam Puglia', che "condivide la posizione del Presidente Michele Emiliano riguardo la precedenza data ai vincitori nell'ordine delle prossime assunzioni in Regione".

"Condividiamo inoltre le considerazioni sul ruolo che dovrebbe avere il sindacato, e cioè tutelare chi è in cerca di un lavoro - e, in particolare, chi ha già dimostrato di meritarlo, superando un concorso come vincitore o idoneo - e non solo chi ha già la fortuna di averlo. Date queste premesse, stupisce e amareggia ancor più la scelta del Presidente Emiliano di ignorare la posizione degli idonei di un concorso pubblico, scaricando il dovere di decidere riguardo una situazione così delicata, creata dalla stessa politica regionale, sulle spalle di dirigenti che , oltretutto, già lavorano a stretto contatto con i precari.  Auspichiamo che il Presidente della Giunta sia coerente con le varie dichiarazioni del passato in cui si impegnava a tutelare gli idonei di concorso. Ma soprattutto auspichiamo che questo governo regionale si distingua dal precedente, assumendosi in modo lineare e trasparente le proprie responsabilità. E' inaccettabile che chi ha superato un concorso pubblico, vincitore o idoneo che sia, debba rischiare di essere sacrificato anche a causa di pressioni sindacali e/o politiche.  Pertanto torniamo a sottolineare che la mozione n. 64 delinea un equo contemperamento degli interessi in campo e non tutela soltanto gli interessi di una parte. Ne chiediamo di conseguenza l'approvazione col pieno sostegno del Presidente.  Il Comitato Vincitori e Idonei Ripam Puglia - conclude la nota - ringrazia sin da ora quei consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che si stanno esponendo con un sostegno fattivo e concreto a favore delle ragioni della meritocrazia e continueranno a farlo, nonostante le forti pressioni avverse".

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