Politica

Pd verso il Congresso: Emiliano appoggerà Renzi

Ieri incontro tra il primo cittadino di Bari e Luca Lotti, braccio destro del sindaco di Firenze. Nella corrente dei renziani partono i primi malumori

Una data per il congresso del Pd stenta a definirsi. Ma nel Partito democratico tira aria di riposizionamenti in vista di quello che sarà un passaggio cruciale  per il futuro della formazione attualmente presieduta da Guglielmo Epifani. Ieri, a Palazzo di Città, il sindaco Michele Emiliano ha incontrato Luca Lotti, braccio destro di Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze è lanciato nella corsa alla segreteria e al premierato, anche se solo la definizione delle regole congressuali potrà sancire gli effettivi margini di manovra dell’ex sfidante di Bersani. Intanto le truppe del sindaco fiorentino hanno bisogno di ingrossarsi e così non è un mistero che Antonio Decaro (da tutti indicato come il futuro candidato sindaco del centrosinistra barese, primarie permettendo) si stia avvicinando alla formazione del sindaco di Firenze, cercando anche un improbabile accordo tra Pippo Civati e il “rottamatore” del Pd.  Stessa cosa dicasi per Michele Emiliano, che nello scorso ottobre sostenne Pierluigi Bersani. Ieri, a discutere con il sindaco di Bari, è arrivato Luca Lotti. Un incontro rapido, ma intenso nella sua definizione. Pare infatti che Emiliano abbia garantito il proprio appoggio ai renziani nelle prossime tappe congressuali.

Ovviamente sono iniziati i mal di pancia anche all’interno della corrente del sindaco fiorentino. Infatti queste mosse di allargamento stanno facendo innervosire quanti hanno sostenuto Renzi fin dal primo minuto. E’ il caso, ad esempio,  di Giusy Servodio, che nelle scorse primarie di ottobre ha traghettato la campagna elettorale insieme al tranese Fabrizio Ferrante. Si tratta di mal di pancia interni che eludono invece la questione principe: il Pd ha bisogno di aprire una stagione di rinnovamento radicale, anche a livello territoriale. In molti evocano la necessità di aprire il partito alla partecipazione, di definire un percorso che contempli la possibilità di avviare un dibattito non solo tra gli iscritti. Ma per il momento i riposizionamenti interni sembrano prevalere su questioni di fondo ben più importanti. Chiaro è che tutto dipende dallo scenario nazionale che si profilerà nelle prossime ore. Oggi intanto potrebbe arrivare la sentenza della Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset. E chissà che in quel di via Sant’Andrea delle Fratte non giungano notizie di definitive rotture.

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