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Invariata la Tari anche per quest'anno: tutte le novità fiscali dopo il sì al Bilancio del Comune di Bari

L'assessore D'Adamo: "L'obiettivo, in questo particolare anno era certamente quello di non farsi schiacciare dalla pandemia che ha generato sicuramente costi per il Comune, come minori entrate, di riuscire a dare certezze su servizi e investimenti"

La Tari e le relative tariffe per i cittadini baresi resteranno invariate anche per quest'anno: è uno degli elementi principali del bilancio di previsione 2021-2023 approvato nella nottata tra martedì e mercoledì dopo una lunga seduta dal Consiglio comunale.

Si tratta di una conferma importante assieme ad altri provvedimenti per far fronte alla crisi economica dovuta all'emergenza Covid che si è abbattuta su famiglie e attività. Nel documento si traccia il quadro complessivo del bilancio e, per l'appunto, delle entrate tributarie.

Per quanto riguarda l'Imu sono state confermate le aliquote e detrazioni approvate per il 2020, La previsione di gettito per il triennio 2021/2023 è sostanzialmente pari alla somma delle previsioni 2020, assicurando parità di pressione fiscale rispetto agli esercizi precedenti, con la sola eccezione del 2021, per il quale la posta iscritta in bilancio risulta prudenzialmente ridotta in considerazione del ragionevole e prevedibile calo di riscossioni conseguenti alla perdurante emergenza e a quella sostituita per i ristori alle categorie colpite.

Invece, per’imposta di pubblicità, i diritti sulle pubbliche affissioni e la tassa per l’occupazione si suolo pubblico, a partire dal 1 gennaio 2021 è entrato in vigore il Canone Unico Patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria che sostituisce totalmente i previgenti prelievi. Per l’anno 2021 è attualmente previsto l’esonero del pagamento dal 1 gennaio al 30 giugno 2021 del canone Unico per l’occupazione di suolo pubblico da parte delle imprese di servizi esercenti attività di ristorazione e di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio su aree pubbliche. Con i prossimi provvedimenti in corso di adozione il Governo ha annunciato l’estensione di tale esonero a tutto l’anno fino al 31 dicembre.

Più nel complesso, le previsioni, suddivise per titoli, delle entrate formulate per l’annualità 2021, ammontano a 883.591.206,95 euro. Le entrate correnti (tributarie Tit.I, da trasferimenti Tit. II, extratributarie Tit. III) finalizzate al funzionamento dell’ente ed all’erogazione dei servizi alla collettività, ammontano a 455.796.267,28 euro. L’incidenza delle entrate proprie, Titoli 1 e 3 sul totale delle entrate correnti è del 63,32% ed esprime il grado di autonomia finanziaria dell’ente comunale. Le previsioni di spesa per l’annualità 2021 del bilancio 2021/2023, invece, ammontano complessivamente a 936.138.402,43 euro.

Le spese correnti, pari a 477.291.741,34 euro per il 2020, rappresentano il 51.02% del totale delle spese. Inalterate, rispetto al 2020, tutte le dotazioni di bilancio dedicate al welfare, all’istruzione, alle politiche giovanili e del lavoro, alla cultura e allo sport, avvalendosi dei numerosi contributi europei, statali e regionali messi a disposizione per fronteggiare la generalizzata crisi connessa con l’emergenza epidemiologica Covid.

“L’approvazione del nuovo schema di bilancio rappresenta per la nostra città un segnale di speranza per il futuro - ha commentato l'assessore cittadino al Bilancio, Alessandro D’Adamo -. Con la nuova programmazione il Comune di Bari vuole chiudere una stagione di paure e di difficoltà legate alla grande crisi innescata dalla pandemia e guardare avanti cercando di sostenere i cittadini e le attività economiche nella fase di ripresa. Questo risultato oggi si rende possibile grazie al lungo e costante lavoro fatto dalla direzione della Ragioneria e dagli uffici comunali che, nel corso degli anni, ci hanno consegnato un bilancio solido e un sistema finanziario sano che oggi ci permette di portare a casa risultati importanti, come quelli raggiunti nel 2020: l’aumento del fondo di cassa finale, il miglioramento del risultato di amministrazione, l’abbattimento dello stock di debito, il recupero delle somme frutto della lotta all’evasione nonché il rispetto dell’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti e la riduzione del debito complessivo da transazioni commerciali.  L’obiettivo, in questo particolare anno era certamente quello di non farsi schiacciare dalla pandemia che ha generato sicuramente costi per il Comune, come minori entrate, di riuscire a dare certezze su servizi e investimenti e, laddove possibile, di provare anche a sostenere la ripresa delle attività con una serie di sostegni e agevolazioni" conclude l'assessore

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