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Consiglio comunale, salta il vicepresidente. Schittulli e Forza Italia al braccio di ferro

La lista dell'oncologo barese chiede l'elezione della Maurodinoia, ma i berlusconiani stringono per la Melini. Ma la vera partita sono gli equilibri e i rapporti di forza in vista delle prossime elezioni

L’elezione del vicepresidente al Consiglio Comunale è slittata. Per l’ex capogruppo di Forza Italia della circoscrizione Madonnella, Irma Melini, non è stato possibile tagliare il traguardo della maggioranza dei consensi e così tra schede bianche e orientamenti diversi la spaccatura è stata servita sul classico piatto d’argento.

Il segnale proveniente da questa ennesima elezione rinviata è quello di un centrodestra alle prese con i consueti mal di pancia. Come anticipato da Baritoday alcuni giorni fa, gli schittulliani non hanno alcuna intenzione di mollare la presa sull’incarico di vicepresidente dell’assise comunale non solo perché Anita Maurodinoia è stata la più suffragata nelle ultime comunali ma anche per sottolineare il peso specifico che la lista Schittulli riveste nella dialettica politica cittadina, soprattutto in vista delle prossime regionali.

Come noto i moderati pugliesi svolgeranno le primarie, ma quali saranno i protagonisti è ancora presto per dirlo. L’oncologo barese vorrà far parte della partita, anche se avrebbe preferito una incoronazione tecnica da parte dei vertici di Forza Italia specie dopo la scottatura delle comunali baresi dove, in prima battuta, si pensò di candidare Schittulli prima di convergere su Mimmo Di Paola. Alla finestra rimane il Nuovo Centrodestra (Ncd) di Massimo Cassano, ancora perplesso sulla strada da intraprendere.

Oggi a Roma si terrà un vertice in cui la segreteria nazionale e la delegazione di governo si riuniranno per discutere, tra le altre cose, anche della questione pugliese con l’obiettivo di comprendere che direzione seguire in vista del prossimo delicato appuntamento elettorale. Di sicuro Fitto ha già avvertito gli alfaniani che se si vorrà far parte della coalizione occorrerà fare le primarie, ragion per cui per  Ncd si tratta di analizzare il quadro politico e comprendere chi appoggiare (non è escluso un piano di rafforzamento locale della linea di governo simboleggiata dall’alleanza Renzi-Alfano, ncd).

In questa tensione c’è finita anche l’elezione del vicepresidente del consiglio comunale. Nella prossima seduta è probabile che Forza Italia la spunterà, ma si tratterà soltanto di una prova di forza a cui gli schittulliani cercheranno di resistere, a meno che non si decida di rimettere le spade nel fodero ed avviare una pax temporanea. Di certo c’è che i conservatori barcollano e  che le divisioni di pochi mesi fa sono le stesse di oggi.

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