Sull'inceneritore scontri e polemiche, e il Consiglio si conclude con un nulla di fatto

Maggioranza e opposizione concordi nel dire no all'impianto, ma la seduta si chiude senza l'approvazione di un documento condiviso, per mancanza del numero legale. Centrodestra contro il sindaco: "Non fa chiarezza", la replica: campagna elettorale

Il sindaco Decaro in Consiglio comunale

Quasi sei ore di discussione, costellate da polemiche e scontri verbali tra maggioranza e opposizione, con i consiglieri di minoranza che a più riprese accusano il sindaco di non aver fatto sufficiente chiarezza sulle responsabilità connesse alla questione dell'inceneritore Newo. Il primo cittadino, nel suo intervento, cerca di spiegare, documenti alla mano, una vicenda - come egli stesso ammette - "con aspetti per certi versi opachi". Poi tenta una mediazione proponendo l'approvazione di un documento condiviso per ribadire il 'no' del Consiglio all'impianto, ma la seduta si conclude con la caduta del numero legale, senza l'ok ad alcun documento ufficiale, nonostante l'unanime contrarietà di maggioranza e opposizione alla realizzazione dell'inceneritore.

L'intervento di Decaro in Consiglio

"E' un impianto inutile. Si tratta di una vicenda con aspetti per certi versi anche opachi. Pretendo la verità su quello che è successo in questi mesi. La decisione di finanziare un impianto che confligge con la programmazione regionale è stata sbagliata, considerando che il Comune di Bari sta procedendo con il porta a porta". Così Decaro ribadisce in Consiglio la sua contrarietà all'impianto, cercando di ricostruire gli step che hanno comunque portato i tecnici del Comune a dare parere positivo alla sua realizzazione. "E' una vicenda che ha origini lontane, per questo forse i tecnici hanno pensato che l'amministrazione fosse ancora d'accordo", dice il sindaco, spiegando poi che "le norme consentono di gestire procedimento del genere sotto il solo profilo tecnico". Poi elenca le occasioni in cui aveva comunque espresso la sua contrarietà all'impianto, fino ad arrivare al vertice chiesto alla Regione in cui sia il Comune di Bari che quello di Modugno hanno ribadito il proprio 'no' all'inceneritore. "Il dirigente del Comune" nel percorso valutativo "ha fatto il suo mestiere e ha chiamato gli altri tecnici: il parere consultivo è favorevole a condizione che il componente rispetti alcune prescrizioni, ad esempio che vengano accolti rifiuti da impianto Amiu e comune di Bari o centri della città metropolitana. Se l'Amiu e l'Agenzia Regionale per la gestione dei rifiuti non autorizzano a trattare questi rifiuti allora anche il finanziamento di 10,6 di Puglia Sviluppo per realizzare l'impianto dovrebbe decadere. A quel punto anche il dirigente del Comune ha scritto alla Regione per rivedere il parere. Ci aspettiamo che oltre alla caduta dell'autorizzazione, vi sia anche il ritiro del finanziamento". Poi la proposta all'assemblea: la stesura e l'approvazione di un ordine del giorno condiviso "per far assumere al consiglio comunale una posizione di forza contro la realizzazione dell'impianto". La seduta, su proposta del sindaco, viene sospesa, ma l'intesa sul documento non c'è.

L'opposizione: "Chiarezza sulle responsabilità"

Il dibattito prosegue, con l'opposizione che a più riprese accusa il sindaco di non aver fatto sufficiente chiarezza sulla vicenda e sulle responsabilità ad esse connesse, tanto dei tecnici (che di fatto hanno espresso l'assenso), tanto dello stesso sindaco (che ha invece ammesso di essere stato all'oscuro delle decisioni). A chiedere la convocazione della seduta monotematica sono stati otto consiglieri di minoranza, e più volte dai banchi dell'opposizione la maggioranza viene accusata di essere invece "disinteressata" all'argomento. "I cittadini hanno diritto a essere informati e coinvolti nelle questioni ambientali - afferma Melini - Vi era un parere favorevole del Comune con cui compensiamo con una postazione per veicoli elettrici e giostrine da posizionarsi anche in zona limitrofa al complesso. Ci vuole chiarezza". Per Mimmo Di Paola si tratta di "un pasticcio. Bisogna dipanare una confusione politica e amministrativa definita dal sindaco potenzialmente opaca".  "Siamo qui per esprimere un dissenso politico sulla realizzazione dell'inceneritore grazie alla richiesta di otto consiglieri, per chiarire l'accaduto alla luce del sole - ha detto Di Rella - Condivido con il sindaco che ci sono stranezze in questa vicenda amministrativa, e bisogna cercare la verità, a cominciare dal Consiglio comunale". Il consigliere sottolinea poi la necessità, da parte del sindaco, di chiedere ad Amiu e fornire al Consiglio la documentazione che escluda con certezza ogni coinvolgimento o interessamento dell'azienda nella realizzazione dell'impianto.

Lo scontro sull'ordine del giorno 

Nonostante la comune contrarietà all'impianto, il Consiglio però non arriva all'approvazione di un documento ufficiale. L'odg proposto dal sindaco nel suo tentativo di mediazione - spiega lo stesso Decaro - ricalca essenzialmente quello presentato dall'opposizione ed esposto a inizio seduta da Melini, "con l'integrazione di alcuni atti". Ma l'opposizione non ci sta: "La Maggioranza boccia l’odg di chi ha proposto il consiglio comunale solo per approvarsi il suo. Questa spilletta politica davanti ad una maggioranza assente è una vergogna", attacca Melini, sottolineando le tante assenze tra i banchi della maggioranza. Dalla parte opposta, l'accusa all'opposizione di aver voluto la seduta solo per fare campagna elettorale. Tra scontri e polemiche, si arriva alla votazione dell'odg proposto da Decaro. Alcuni consiglieri di opposizione scelgono di abbandondare l'aula ("In aula solo per fare lo show", attacca il sindaco): cade il numero legale (16 i presenti) e la seduta viene sciolta. Dopo la fine della monotematica, le opposizioni hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa.

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