Conte inaugura la Fiera, reazioni e critiche all'intervento del premier: "Nessuna proposta concreta", "Poche parole per il Sud"

Il presidente del Consiglio parla di imprese e internazionalizzazione, non svela nulla sulla prossima manovra ma afferma: "Terremo i conti in ordine ma saremo coraggiosi". I commenti all'intervento del presidente del Consiglio

Esordisce ribadendo l'attenzione del governo alle imprese, la cui forza rappresenta un elemento strategico per "produrre quelle risorse di cui abbiamo bisogna per un paese più giusto, più forte, più inclusivo". Non svela nulla della prossima manovra finanziaria ma fa riferimento a reddito cittadinanza e riforma fiscale come i "due pilastri" su cui lavorare "per sagomare una manovra che sia anche di equità sociale". Parla del Mezzogiorno come "laboratorio di un nuovo intervento pubblico in economia". Sono alcuni degli argomenti che il presidente Giuseppe Conte, a Bari per l'inaugurazione della 82esima edizione della Fiera del Levante, ha toccato nel suo intervento. 

Dal mondo della politica a quello dei sindacati e delle imprese, di diverso segno le reazioni al discorso del premier, a cominciare dal commento del presidente della Regione, Michele Emiliano, che ha sottolineato come il premier, nel suo discorso, non abbia risposto alle sollecitazioni fatte al presidente del Consiglio nel suo intervento. Una 'mancanza' lamentata anche dal sindaco Antonio Decaro.

Cisl: "Dal premier discorso equilibrato, ora i fatti", Cgil: "Nessuna proposta concreta"

Apprezzamento per l'intervento del presidente del Consiglio è stato espresso in una nota da Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl Puglia: "Quello del Premier Conte è stato un discorso equilibrato - commenta la sindacalista - ma ora lo attendiamo alla realizzazione delle esposizioni di oggi sulle politiche del Governo per il Mezzogiorno. Forse ci aspettavamo una illustrazione più dettagliata delle misure che l’Esecutivo nazionale metterà in campo per ridare slancio ad una robusta azione di politiche di sviluppo e crescita nel Sud ma, magari, dipende dal fatto che Conte non ha voluto anticipare, se non per grandi linee, la prossima manovra di bilancio. Non possiamo che augurare al Professor Conte un sincero buon lavoro auspicando che alcuni passaggi del suo intervento – fiducia nel futuro, lotta alla burocrazia, riammodernamento delle infrastrutture, Sud laboratorio di nuova economia pubblica, alta velocità, miglior utilizzo dei fondi europei e legalità – diventino la priorità del Governo per risollevare il Mezzogiorno da una lunga fase di disattenzione istituzionale che ha dato evidenti frutti amari ai cittadini, ai lavoratori e alle famiglie. Da domani, infine, ci auguriamo che si sviluppi quel dialogo regionale tra istituzioni, sindacato e imprese utile al necessario protagonismo del nostro futuro". Critico invece il segretario generale di Cgil Puglia, Pino Gesmundo, che pur apprezzando la partecipazione del premier alla cerimonia come "segnale di attenzione" verso la Fiera, sul piano dei contenuti definisce l'intervento "deludente: enunciazione di principi, anche condivisibili, ma nessuna proposta concreta. Ad esempio sulla partecipazione pubblica all'economia per la ripresa del Sud che non può consistere solo e soltanto in interventi a favore delle imprese come decontribuzioni e defiscalizzazioni, questi si enunciati, ma già sperimentati e che non hanno nulla di strutturale, non selezionano un fare impresa innovativo e di qualità e determinano un impatto occupazionale contingente al periodo dell'intervento, mentre servirebbero politiche di lungo periodo finalizzate a creare occupazione di qualità, specialmente per i giovani. Così come nulla - aggiunge Gesmundo - è stato dettagliato sulle politiche energetiche, tra cui la vicenda che interessa la Tap, mentre sull'Ilva, una delle vertenze più importanti di questa regione è dell'intero Paese, è totalmente mancato il riconoscimento al ruolo e all'azione svolta dal sindacato nel raggiungimento dell'accordo".

Bonerba (Ance Puglia): "Bene piano infrastrutture; nessun accenno a snellimento burocrazia e rigenerazione periferie"

Il presidente pugliese dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili, Nicola Bonerba, commenta positivamente l'annuncio di un piano per le infrastrutture, ma sottolinea l'assenza di riferimenti ad un impegno per il recupero delle periferie: "L'auspicio - afferma Bonerba in una nota - è che si possa tradurre in vere e proprie opere in tempi brevi. Per questo avremmo accolto con favore un impegno governativo per la semplificazione delle procedure, visto che molte gare, anche in Puglia, non vengono bandite a causa delle lungaggini burocratiche che continuano a creare ritardi nell'ammodernamento dei territori. Ci saremmo aspettati, inoltre, un passaggio sulla  rigenerazione urbana e un impegno sui finanziamenti volti al recupero e alla valorizzazione delle periferie; queste, per ritrovare appeal e integrarsi con i centri urbani, necessitano di interventi volti alla sicurezza sismica e idrogeologica, servizi, spazi comuni, scuole e viabilità adeguate che, con interventi di demolizione e ricostruzione e la partecipazione di privati, sono condizioni necessarie per rigenerazione virtuose".

Lacarra (Pd): "Da Conte neppure una risposta su Palagiustizia"

Il parlamentare e segretario regionale del Partito democratico, Marco Lacarra, ha sottolineato in particolare l'assenza, nel discorso del premier, di una risposta al sindaco sulla questione Palagiustizia: "Oggi il nostro Sindaco, Antonio Decaro - scrive Lacarra su Fb - tra i tanti temi toccati, ha parlato del Pala Giustizia e della incresciosa situazione che da mesi sono costretti a vivere tanti dipendenti, avvocati e magistrati. Antonio ha chiesto un pronto intervento e risposte celeri al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Giustizia, che tanto ha detto e poco ha fatto finora. Chiacchiere, solo chiacchiere da giugno, nel frattempo si va avanti e non si sa come, e fino a quando. Di solito è cortesia dare una risposta a una domanda, soprattutto quando è stata posta dal Sindaco della città di Bari, primo cittadino e padrone di casa della Fiera del Levante. Invece no, nessuna risposta da parte di Conte, neanche un “ci stiamo lavorando”, nulla. Bene, che dire, se non ricordargli che ogni domanda è fior di virtù".

Raffaele Fitto (Noi con l'Italia): "Conte deludente"

"Quest'anno più degli altri anni l'inaugurazione della Fiera del Levante ha perso una grande occasione, tracciare attraverso i discorsi delle Istituzioni il futuro che attende l'Italia ed il Mezzogiorno in particolare sul piano economico e sociale", afferma l'europarlamentare Raffaele Fitto, leader di 'Noi con l'Italia'. "Deludente il premier Conte che, in poco più di mezz'ora, ha toccato il tutto e quindi non è entrato nel merito di niente, neppure una parola sul TAP ne' sull'emergenza Xyella, solo un passaggio sull'Ilva dove con un pizzico di rammarico ha ammesso che quando già deciso dal precedente governo non era modificabile. Bene avrebbe fatto, allora, il suo partito, Movimento 5 Stelle, a dirlo in campagna elettorale quando in Puglia hanno raccontato un sacco di balle promettendo la chiusura dell'Ilva".
 

Congedo e Gemmato (Fratelli d'Italia): "Da Conte poche parole per il Sud"

"Come avevamo previsto, abbiamo partecipato ad un'inaugurazione della Fiera del Levante fatta di resoconti inauditi tanto da parte del sindaco di Bari Antonio Decaro quanto dal governatore pugliese Michele Emiliano", è il commento di Erio Congedo Marcello Gemmato, rispettivamente consigliere regionale e deputato di Fratelli d'Italia. "Questi - affermano i due esponenti politici in una nota - hanno forse dimenticato che il Comune e la Regione sono da anni nelle loro mani e che i disservizi a livello di Sanità, Agricoltura, Occupazione, Infrastrutture, sono sotto gli occhi di tutti e che i cittadini pugliesi ne sono ben consapevoli. Nascondere la polvere sotto il tappeto dei proclami in vista dei prossimi appuntamenti elettorali non li redimerà". "Dal premier Conte - aggiunge Gemmato - poche parole sul Sud: la Fiera del Levante da anni subisce lezioni impartite dai capi di governo che si susseguono, nessuna prospettiva programmatica di crescita delle aziende e delle imprese, nessun concreto slancio che la elevi davvero ad evento di portata nazionale. L'auspicio (e l'augurio) è che il nuovo presidente della Fiera del Levante Casillo, di cui abbiamo apprezzato l'intervento equilibrato, è che sappia fare di più e meglio".

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