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Trattamento di fine mandato in Puglia, Conte: "Sarà abrogato". L'attacco di Laricchia: "Mia proposta bocciata da tutti, non prendeteci in giro"

Il leader M5s è arrivato oggi nella regione per un tour a sostegno dei candidati alle Amministrative del 3-4 ottobre. Scontro a distanza con la consigliera pentastellata: "Il 16 settembre la mia proposta di abrogazione è stata bocciata da tutti"

"Il M5s sarà in prima fila per eliminare quella norma e introdurre una norma che sia compatibile anche con i nostri principi e valori": così il leader pentastellato, Giuseppe Conte, oggi in Puglia per un tour a sostegno dei candidati alle Amministrative del 3 e 4 ottobre, è intervenuto sulla polemica scoppiata in Puglia dopo la reintroduzione, da parte del Consiglio regionale, dell'assegno di fine mandato per i consiglieri pugliesi. La norma, approvata all'unanimità nell'ultima seduta prima della pausa estiva e finita nella bufera, dovrebbe essere modificata dall'assise regionale il 21 settembre. "Ci siamo resi conto - ha aggiunto Conte parlando da San Nicandro garganico (in serata sarà anche nel Barese, a Noicattaro - che quell'emendamento, per le implicazioni che comportava, non era accettabile, quindi abbiamo convenuto tutti che venga abrogato quel trattamento di fine mandato così come era stato da ultimo approvato. Va, invece, reimpostato un discorso completamente nuovo". 

Alle parole di Conte, però, risponde con un post su Fb la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia che, assente alla seduta in cui è avvenuta l'approvazione, era stata la prima a denunciare "la porcata estiva in Regione Puglia, passata con i voti di tutti, anche quelli di una parte del M5S".

"Conte ci sta prendendo in giro o è stato preso in giro dai 4 eletti del M5S in maggioranza? Questa è la propaganda?", scrive Laricchia su Fb. "Non facciamoci prendere in giro, né da Conte, né da tutti i partiti (destra, sinistra e M5S), né da Emiliano (che spero faccia seguire, alle sue condivisibili parole di sdegno, atti concreti in Consiglio regionale, per l'abrogazione del TFM, che in realtà nella legge è chiamato assegno di fine mandato. Non molliamo (io ripresenterò proposte in Aula, sia per l'abrogazione sia per per non far spendere un solo euro ai pugliesi), facciamo sentire la nostra voce", scrive ancora la consigliera nel suo post.

"Il 16 settembre - ricorda Laricchia - la mia proposta di abrogazione è stata bocciata da tutti in Commissione, destra, sinistra e dai due commissari del M5S (smentendo dunque le parole di Giuseppe Conte) - continua - Quindi rimane la retroattività (dunque decine di migliaia di euro di soldi dei pugliesi regalati a ogni singolo consigliere regionale che vi aderirà) e una trattenuta del 2% mensile (molto lontana dalle percentuali di un lavoratore qualunque, che si aggirano intorno al 7-8%) per gli anni futuri (quindi il resto dell'importo sarà a carico dei pugliesi). La vecchia politica (destra, sinistra e parte del M5S) si è limitata ad alzare dall'1 al 2% l'accantonamento mensile a carico di ciascun consigliere. Per questo ho presentato un subemendamento per abrogare l'emendamento sostitutivo al testo della pdl Tutolo e ritornare alla formulazione originaria, che prevedeva l'abrogazione del TFM", aggiunge e conclude: "Una presa in giro appunto e milioni di euro sottratti ai pugliesi per questo privilegio".

(foto Ansa)
 

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