Contenziosi sulle tasse, dal Comune una mano per chiuderli: "Sessanta milioni in più nelle casse cittadine"

Il Consiglio cittadino ha approvato il nuovo regolamento che consente una definizione delle controversie in materia tributaria con agevolazioni e rateizzazioni. Il centrodestra: "Regalo estivo per pochi grandi contribuenti"

Chiudere con più rapidità le controversie tributarie con il Comune di Bari consentendo ai cittadini di mettere fine al contenzioso accettando le posizioni dell'Amministrazione cittadina e pagando solo la tassa senza sanzioni o interessi ulteriori: con il regolamento approvato ieri dal Consiglio comunale, riguardante la definizione agevolata delle controversie in materia di Tributi, Palazzo di Città punta a incassare 60 milioni di euro limitando così diatribe legali consentendo un recupero 'crediti' importante per il bilancio del Comune.

Chiudere la controversia sulle tasse con il Comune: come funziona

Il meccanismo è semplice: il contribuente dovrà pagare l'imposta, le spese di notifica incluse nell'atto impegnato e interessi del 4% calcolati però fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto. In più, il cittadino dovrà pagare anche eventuali spese di lite riscosse sulla base della sentenza non definitiva riguardante la controversia in questione. Il tutto dovrà essere definito con pagamento entro il 30 settembre di quest'anno. Qualche eccezione se la somma dovuta è oltre i 2mila euro: si potrà pagare a rate: una prima tranche del 40% dovrà essere versata entro il 2 ottobre, un altro 40% entro il 30 novembre e il saldo finale del rimanente 20% entro il 30 giugno 2018. In caso di situazioni di "obiettiva difficoltà", dopo aver pagato la prima rata, il Comune consentirà un'ulteriore 'spacchettamento' dei pagamenti, suddividendoli in 3 scadenze entro dicembre 2017, aprile e settembre 2018.

L'assessore D'Adamo: "Strumento utile per ridurre il contenzioso fiscale"

"Questa Amministrazione - ha affermato in aula l’assessore cittadino al Bilancio, Alessandro D’Adamo - nell’intento di migliorare la capacità di riscossione tributaria e di ridurre il contenzioso in essere, utilizzando tutti gli istituti concessi dal legislatore, come avvenuto nel 2016 con l’avvio della conciliazione e della mediazione tributaria, intende utilizzare questo ulteriore strumento, anche in vista dei risultati soddisfacenti ottenuti nell’ultimo anno. Per questo scopo, abbiamo predisposto questo regolamento, previsto da una legge nazionale e già approvato da tante altre città in Italia in linea con la linea adottata dall’Anci, che metterà da un lato il Comune di Bari nelle condizioni di incassare circa 60 milioni di euro, risorse disponibili per l’ente e per l’intera comunità, e dall’altro porrà i cittadini contribuenti, interessati da contenziosi tributari, di valutare la possibilità di aderire rinunciando alle proprie posizioni in favore di quelle dell’amministrazione comunale, con riferimento alle sanzioni comminate”.

Le opposizioni: "Sanatoria regalo"

Sulla vicenda da registrare la presa di posizione contraria delle opposizioni di centrodestra e del M5S, i cui esponenti sono usciti dall'aula al momento del voto: "Una brutta sanatoria per circa 220 contribuenti in lite fiscale col Comune - sostiene Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) -.  Eliminate sanzioni e interessi, a condizione che si paghi l'imposta entro il 30 giugno 2018, anche a grandi contribuenti con debiti fiscali per milioni di euro (che potranno in alcuni casi dimezzarsi) e che negli anni avevano fatto causa al Comune. Si è trattato di un vero e proprio 'regalo estivo' fatto ad alcune società, che in tutti i modi abbiamo cercato di contrastare. Abbiamo infatti proposto anche  un emendamento che limitava l'accesso alla definizione agevolata delle cause fiscali  solo a chi avesse un debito fino a 50 mila euro, ma Sindaco e maggioranza di centrosinistra hanno deciso di respingerlo, in tal modo consentendo anche alle grandi società di ottenere una rilevante riduzione delle somme dovute al Comune".

 

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