Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Dal programma alla nuova giunta, la 'Convenzione per Bari': "Assetto delle deleghe corrisponda a priorità condivise"

In una nota, le forze che compongono la compagine politica legata a Michele Laforgia fanno il punto dopo le elezioni e ribadiscono i punti da mettere al centro "per la negoziazione con Vito Leccese", "per dare sostanza all'intesa già tracciata tra i due candidati sindaco"

La proclamazione ufficiale di Vito Leccese a sindaco di Bari avverrà probabilmente a metà della prossima settimana. Quella del nuovo Consiglio comunale, invece, potrebbe arrivare verso la fine di luglio. Nel frattempo si rincorrono nomi e ipotesi sulla composizione della futura giunta (che comunque potrebbe arrivare solo dopo la proclamazione del Consiglio), con il neosindaco che dovrà tenere conto delle diverse anime della coalizione che lo ho sostenuto, e dei singoli risultati raggiunti dai diversi partiti. Se la riconferma di alcuni assessori uscenti viene da più parti indicata come molto probabile, dall'altra è facile immaginare che possano esserci anche nuovi 'innesti' ai quali il neo sindaco potrebbe volersi affidare per dar corso ad alcuni punti specifici del suo programma.

Nel 'totonomi' per la nuova giunta, un aspetto non secondario è rappresentato anche dagli equilibri con le forze legate a Michele Laforgia, che al ballottaggio ha garantito il suo sostegno a Leccese e al quale secondo le ultime ipotesi circolate, potrebbe essere offerto il ruolo di presidente del Consiglio comunale. 

In questi giorni, intanto, è tornata a riunirsi la 'Convenzione per Bari', la compagine politica composta da partiti e movimenti a sostegno di Michele Laforgia. Obiettivo dell'incontro, spiega la stessa Convenzione in una nota, quello di "organizzare la propria attività politica e per confermare il mandato pieno a Michele Laforgia perché conduca la negoziazione sulle priorità programmatiche e sulle responsabilità di governo, che avrà luogo per dare corpo alle premesse di intesa già poste con Vito Leccese".

Partendo dal risultato delle elezioni, definito "storico" in quanto "la sinistra, rappresentata dalla Convenzione e dal Movimento Cinque stelle, ha sfiorato il 22%, eleggendo, oltre il candidato Sindaco Michele Laforgia, cinque consiglieri comunali e 10 consiglieri municipali", la Convenzione evidenzia la necessità di consolidarsi "come spazio politico aperto che si assuma il compito di rappresentare la sinistra nella maggioranza politica di governo. E come spazio politico in cui i partiti, le organizzazioni civiche, gli stessi candidati possano sentirsi pienamente rappresentati".

"La proiezione della Convenzione per Bari in Consiglio Comunale - si legge ancora nella nota - dovrà essere un gruppo consiliare unico, fortemente supportato dai tavoli programmatici che la Convenzione attiverà per animare, monitorare e supportare l’azione amministrativa degli Assessori e degli eletti, quale che sia il ruolo che saranno chiamati a svolgere".

La Convenzione ricorda poi di aver "confermato e rinnovato il pieno mandato a Michele Laforgia, insieme ad una piccola e qualificata delegazione, per la negoziazione con Vito Leccese e la sua coalizione su alcuni punti necessari per dare sostanza all’intesa politica già tracciata tra i due già candidati Sindaco", tornando ad elencare i temi considerati, appunto, prioritari. 

"Il perimetro della negoziazione - si legge ancora nella nota - è così delineato: necessario il richiamo a quanto già indicato nel Patto per la legalità su nuova e diversa pesatura del rischio corruzione di tutte le strutture dirigenziali e di una effettiva e completa rotazione dei dirigenti e di tutti i ruoli apicali della macchina amministrativa; le responsabilità di governo vanno condivise non solo per qualificare l’attività della Giunta ma anche il funzionamento delle assise, consiliare e municipali, e delle rispettive commissioni, e la conduzione delle aziende e negli Enti partecipati; l’assetto delle deleghe assessorili deve corrispondere alle priorità programmatiche condivise ed assicurare la forza e l’autonomia degli Assessori, che non può prescindere dalla piena responsabilità sulla programmazione strategica e l’utilizzo dei fondi strutturali (UE, FSC, PNRR); le priorità programmatiche su cui assumere impegni certi al futuro governo della città devono riaffermare la centralità dei seguenti temi: Città policentrica e decentramento, Igiene urbana e decoro degli spazi urbani, Sicurezza sociale, sicurezza urbana e legalità, Territorio e clima, Contrasto alle Povertà e diseguaglianze, Emergenza abitativa, Pianificazione partecipata e PUG, Finanza locali e contrasto alle ingiustizie fiscali. Con l’auspicio che tutte le politiche settoriali siano declinate con attenzione assoluta a che la città sia sempre più ricca di opportunità, inclusiva e sicura per le donne e per i giovani".

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