Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Case di via Pappacena, Convochiamociperbari: "Verità e chiarezza per pensare una città diversa"

Il movimento interviene sugli ultimi sviluppi della vicenda giuziaria: il comitato cittadino, rappresentato dall'avvocato Paccione, ha chiesto ai giudici di indagare l'ex sindaco Emiliano, che ha reagito annunciando querela. "Non saranno le reazioni intimidatorie e violente dell'ex sindaco di Bari a spegnere i riflettori su questo scandalo"

"Pretendere verità e chiarezza su questa vicenda è la condizione irrinunciabile per pensare una città diversa, molto diversa, da quella che l'Amministrazione Emiliano ha consegnato ai cittadini baresi".

Lo scrivono in una nota i rappresentanti del movimento di cittadinanza attiva Convochiamoci per Bari, a proposito della vicenda giudiziaria relativa alla costruzione delle case di via Pappacena, a Poggiofranco.

Nei giorni scorsi, il comitato cittadino di Poggiofranco, presieduto e rappresentato dall'avvocato Luigi Paccione (candidato sindaco alle scorse comunali, sostenuto da Convochiamoci per Bari, ndr), si è opposto alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta, chiedendo invece al gip di indagare l'ex sindaco Emiliano. L'ex sindaco, a sua volta, ha annunciato una denuncia per calunnia nei confronti di Paccione.
 
"Non saranno certo le reazioni intimidatorie e violente dell'ex sindaco di Bari Michele Emiliano - si legge nella  nota di Convochiamociperbari - a spegnere i riflettori su uno dei più grandi scandali urbanistici della storia recente della città. I fatti sono noti: nel 1994 gli allora amministratori comunali decisero di sottrarre ai cittadini quattro ettari di suolo destinato dal Piano Regolatore Generale a servizi per i residenti (asili, scuole, mercati, ecc) per costruirvi palazzi  residenziali da assegnare alle forze dell'ordine in applicazione di una legge di contrasto alla criminalità organizzata. Pur non essendoci stata alcuna variante al PRG, sono stati costruiti 350 appartamenti, ma, guarda caso, in nessuno di questi abitano persone appartenenti alle forze dell'ordine mentre notizie di stampa hanno riportato che diverse abitazioni sarebbero state "acquistate" da politici e burocrati locali".

"Lo scandalo - prosegue il comunicato - è emerso ed è arrivato nelle aule di giustizia grazie all'attivismo di un comitato di cittadini, lo stesso che oggi è aggredito dalle intemperanze di chi avrebbe dovuto rappresentarne le ragioni. La vicenda giudiziaria farà il suo corso, nonostante i tentativi di condizionamento a mezzo stampa, ma il giudizio politico su questa clamorosa vicenda dev'essere chiaro e forte. Il caso di via Pappacena segnala nella maniera più eloquente la deriva di una politica urbanistica che, invece di offrire servizi ai cittadini e migliorare la loro qualità della vita, è tutta tesa a favorire gli interessi dei potentati economici e della speculazione immobiliare. I risultati di queste scelte sono sotto gli occhi di tutti e sono quelli che - da ultimo l'indagine ICityRate 2014 - certificano unanimemente il declino inarrestabile di Bari, relegandola al terzultimo posto della graduatoria delle città metropolitane italiane. ConvochiamociperBari sostiene la battaglia di legalità del Comitato di Cittadinanza Attiva del quartiere Poggiofranco. Pretendere verità e chiarezza su questa vicenda è la condizione irrinunciabile per pensare una città diversa, molto diversa, da quella che l'Amministrazione Emiliano ha consegnato ai cittadini baresi. Se i cittadini baresi hanno dovuto subire insulti come quello di via Pappacena, ci auguriamo che i cittadini pugliesi sappiano scongiurare questo pericolo quando saranno chiamati a votare per il prossimo presidente della Regione".

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