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Amtab al capolinea, Decaro: "In arrivo sei nuovi bus e siamo pronti a ricapitalizzare"

Il sindaco si sofferma sullo stato della municipalizzata barese e sulla qualità (mediocre) del servizio: "Per ridurre i tempi di attesa abbiamo bisogno delle stesse risorse che Firenze e Bologna, città con caratteristiche simili a Bari, hanno a loro disposizione". "Pedaggio nei mezzi? Al momento idea impraticabile". In arrivo il bando per il direttore generale

Il sindaco durante il suo ultimo sopralluogo all'Amtab

Il dossier Cottarelli sulle partecipate non lascia scampo ad equivoci: l’Amtab ha un valore di produzione da 49,5 milioni di euro, ben superiore al contratto di servizio con il Comune da 32,5 milioni. Nonostante questo  registra perdite pari a circa 1,4 milioni di euro. Insomma un ramo secco. Lei che si idea si è fatto?

"La situazione dell’Amtab va analizzata in maniera più strutturata. Bari è l’unica città che non ha il costo chilometrico indicizzato. La Regione ci riconosce 2,18 euro a km invece di 2,58 euro come accade nelle altre città. Questo è ovvio che crea scompenso nel sistema di trasporto pubblico. Detto questo ovviamente ho chiesto loro di efficientare i costi rispetto ai ricavi della sosta che da quest’anno, grazie a un emendamento che io ho presentato in Parlamento, si possono investire nel trasporto pubblico. Il Comune ha deciso di ricapitalizzare, abbiamo già destinato 1,8 milioni di euro e la stessa cifra arriverà dalla Regione. Nei prossimi anni chiederemo ulteriori fondi per rinnovare il parco mezzi. È già stato predisposto l’acquisto di 6 nuovi autobus subito".
 
Fatta eccezione per il Park and Ride il servizio è davvero carente. Ritardi, mezzi antiquati, spesso non a norma soprattutto per quel che concerne l’accesso ai diversamente abili. Che strategia ha intenzione di seguire per invertire la tendenza? E’ solo un problema di risorse a disposizione o anche di management pubblico?

"L’Amtab va ricapitalizzata, dobbiamo investire più risorse che devono essere gestite in maniera più precisa, e puntuale. Indirizzeremo 2 milioni di euro l’anno per coprire le spese necessarie ad un efficientamento del servizio e sono in arrivo 6 autobus usati il cui acquisto è stato finanziato dalla Regione Puglia, che contiamo di inserire al più presto nel parco mezzi. Altri autobus saranno acquistati nei prossimi mesi. Stiamo inoltre preparando il bando per il nuovo direttore generale. Per quanto riguarda il servizio per i disabili, è la Asl che direttamente con l’Amtab si occupa delle questioni specifiche relative all’accessibilità sui mezzi, sicuramente sui nuovi mezzi staranno già affrontando la questione. Intanto con il consigliere incarico all’accessibilità urbana Marco Livrea, valuteremo nei prossimi mesi misure specifiche. Il Comune di Bari ha già all’attivo un ventaglio di servizi di trasporto specifici per permettere ai cittadini diversamente abili di spostarsi agevolmente in città, ad esempio per andare a lavoro, per recarsi nelle strutture di fisioterapia, presso le associazioni di interesse e non solo. È proprio settembre il mese in cui è possibile presentare le richieste per l’anno successivo, sul portale del Comune i cittadini possono trovare tutte le informazioni utili".

A Bari in pochi pagano il biglietto. In altri Paesi il pedaggio lo si fa al momento della salita nella vettura. E’ un sistema che può essere replicato a Bari?

"Credo questo sia uno dei maggiori problemi dell’Amtab e del trasporto pubblico locale. Siamo una della città italiane che ricava meno dalla biglietteria e questo non incide sulle linee che collegano quartieri popolari ma su  tutta la città. C’è a Bari una cultura diffusa che legittima il non pagamento del biglietto ed è su questo che dobbiamo lavorare insieme all’Amtab. Per istituire il pedaggio in salita bisognerebbe bloccare gli altri accessi dell’autobus al momento dell’entrata e questo al momento non è possibile perché su alcune corse e in alcune fermate aumenterebbe il tempo della sosta. Tempo che si sommerebbe all’attuale tempo di attesa a cui sono già oggi sottoposti i cittadini".

Oltre ai mezzi, anche lo stato delle pensiline è disastroso. Le circolari del Murattiano dove sono finite?

"Sulle pensiline stiamo intervenendo. Abbiamo sistemato le pensiline del quartiere San Giorgio successivamente alla Giunta territoriale che abbiamo fatto alla fine di Agosto. Le circolari del Murattiano esistono e funzionano così come indicato sul sito. Il servizio della circolare Murattiano/Manzoni funziona tutto l’anno eccetto le due settimane centrali di agosto. Così fin dal 2011, anno in cui è stata istituita".

Sa che i baresi su questo punto si aspettano molto da lei? Insomma lei è colui che ha portato il Park and Ride in città rivoluzionando non poco la quotidianità di centinaia di persone. Quanto tempo occorrerà per poter immaginare una città dove il prender un bus non significhi fare ritardo o rimanere anche 50 minuti in attesa?

"Sono perfettamente consapevole che il trasporto pubblico in questa città è legato al lavoro che io, con gli uffici comunali, abbiamo fatto durante il primo mandato del sindaco Emiliano. Ho mantenuto la delega alla mobilità in capo a me oggi che faccio il sindaco, proprio in virtù di questa consapevolezza. Dobbiamo lavorare tanto rispetto al 2004, quando io sono arrivato, ma sicuramente partiamo da un buon punto di partenza. Per diminuire i tempi di attesa bisogna aumentare i mezzi e il numero delle corse e per far questo abbiamo bisogno che vengano finanziati almeno 20 milioni di chilometri. Questo è il numero di chilometri necessari a una città come Bari che ha le stesse dimensioni e lo stesso numero di abitanti di Bologna o Firenze (città dove si sviluppano 20 milioni di chilometri di corse autobus). Il nostro obiettivo è migliorare su questo fronte ma anche incrementare mezzi di trasporto pubblico alternativi, si guardi al lavoro infrastrutturale che abbiamo realizzato con la metropolitana (ferrovia sub urbana) che collega oggi il centro cittadino con il San Paolo. La stessa cosa stiamo facendo con la linea Bari- Bitritto che vedrà realizzate fermate nei quartieri di Carbonara e Loseto. Stiamo lavorando anche al progetto del Tram del Mare che collegherà Pane e Pomodoro a San Girolamo".

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