Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Crollo a Barletta, l'allarme di Legambiente

“Abusivismo, deregulation e fai da te mettono a rischio la sicurezza a rischio per il patrimonio edilizio italiano”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“La terribile tragedia di Barletta è il segnale inequivocabile che il nostro patrimonio edilizio, in gran parte risalente agli anni ‘50 e ’60, ha bisogno di controlli e regole certe e non di deregulation e fai da te. L’abusivismo e le semplificazioni sul modello del Piano casa e della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, che consente di avviare un'attività produttiva senza aspettare il via libera dell'amministrazione), contribuiscono concretamente all’aumento del rischio crolli per tutti quegli edifici vecchi, mai controllati, che subiscono, più o meno legalmente, modifiche strutturali in barba a ogni principio di sicurezza e rispetto del territorio e del paesaggio”.

Così Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia è intervenuto questa mattina sulla drammatica vicenda di Barletta.
“Con questa visione approssimativa dell’edilizia basata solo sulle semplificazioni, con l’avallo di parte dei costruttori, l’Italia si pone fuori anche dall’Europa che, per esempio, minaccia già una procedura di infrazione per il nostro Paese sul tema dell’efficienza energetica in edilizia, proprio perché prevede autocertificazioni senza alcun controllo degli impianti –ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile Urbanistica di Legambiente-. Serve un deciso cambio di marcia. Bisogna garantire la sicurezza degli edifici attraverso una manutenzione statica ed energetica periodica e l’introduzione del famoso libretto del fabbricato, utilissima carta d’identità dell’edificio, mai introdotto per l’ostruzionismo da parte delle lobby dei proprietari di case. Questa strada, che passa per il recupero qualitativo del nostro patrimonio edilizio con l’obiettivo primario di garantire la sicurezza dei cittadini e la migliore vivibilità degli edifici e del territorio, garantirebbe anche nuova e duratura occupazione”.

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