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Appalti e assunzioni, Decaro: "Criteri più stringenti per chi lavora con il Comune"

Audizione del primo cittadino in Commissione comunale Trasparenza: "Clausola di solidarietà? Intendiamo non applicarla per chi ha commesso reati gravi". bando nuova sede assessorato Patrimonio: "Di fatto è sospeso. Non volevamo altro contenzioso"

"La clausola di salvaguardia serve a tutelare i lavoratori trasferiti da un'azienda a un'altra. Intendiamo però non applicarla per chi ha commesso gravi reati sociali come estorsioni o traffico di droga". Il sindaco Antonio Decaro è stato ascoltato, questa mattina, in commissione comunale Trasparenza, per un'audizione a tutto tondo, in particolare su diverse questioni riguardanti le assunzioni delle imprese che operano con il Comune o le relative partecipate, come è accaduto per il caso Diomede, con il boss impiegato temporaneamente dall'Amiu nell'ambito di un trasferimento da un'azienda a un' altra, per fine appalto. La Procura, sul tema, ha aperto un'inchiesta che vede coinvolto l'attuale presidente, Gianfranco Grandaliano. Il Comune, a tal proposito, ha annunciato un giro di vite sui capitolati d'appalto: "Abbiamo chiesto condizioni più stringenti di verifica dei requisiti dei dipendenti delle aziende che lavorano con il Comune o le partecipate - ha aggiunto Decaro -. Per rispetto della Magistratura non entro nello specifico. Qui non parliamo di una procedura di assunzione ma finalizzata alla prosecuzione di un servizio pubblico poiché le precedenti proroghe accordate non potevano proseguire. All'Amiu vennero chiesti 3 mesi per trovare un nuovo appaltatore ma in quel caso venne impiegato più tempo".

Decaro ha anche risposto in merito al bando per la nuova sede dell'assessorato al Patrimonio, al momento bloccato a causa della nota, pervenuta al Comune, da parte di un'azienda che nel 2008-2011 aveva individuato, tramite procedura, la proprietà di un immobile messo a disposizione proprio per cercare i nuovi uffici: "Nella forma - spiega - è stato revocato ma nella sostanza è stato sospeso perché gli uffici dovranno valutare il da farsi, se lasciarlo così com'è, modificarlo o annullarlo. Abbiamo così voluto evitare una situazione simile a quella della Cittadella della Giustizia, per la quale siamo giunti fino al Consiglio di Stato". Per il primo cittadino, inoltre, il bando non era aveva criteri troppo stringenti: "Se c'è qualche problema con la procedura valuterà la Procura. La struttura comunale anticorruzione non ha ravvisato irregolarità".

Infine, Decaro, ha anche risposto sulla vicenda dell'appalto per la rimozione dell'amianto nelle scuole, aggiudicato dall'azienda Atr, che vedrebbe, il coinvolgimento, tra i soci, di un condannato a 7 anni per presunto traffico illecito di rifiuti dal Nord Italia: "Non vi sono - aggiunge il primo cittadino - condizioni per escludere l'azienda dal bando e non possiamo, inoltre, porre norme più stringenti altrimenti vi sarebbero ricorsi e la possibilità di risarcimenti da parte del Comune. Tutte queste cose. comunque, non ci saranno più al momento dell'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti. Il Comune può agire solo sui regolamenti, non sulle gare pubbliche".

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