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Decaro a lavoro, ma il caso Partipilo non allontana le critiche. E spuntano le alternative

Il 14 luglio si saprà se la segretaria generale della Camera di Commercio potrà ricoprire la delega al Bilancio. Si studiano ipotesi B, ma il malumore delle forze di maggioranza cresce sottotraccia

Ancora una settimana per comprendere se Angela Partipilo potrà assumere o meno la delega di assessore al Bilancio della giunta Decaro. Il neosindaco è sereno, convinto che l’analisi del profilo di compatibilità tra il ruolo di segretaria generale della Camera di Commercio e l’incarico politico istituzionale porterà un buon risultato. Lunedì prossimo Decaro dovrà recarsi a Palazzo di Città con l’uscente consiglio comunale (quello nuovo deve essere ancora ufficializzato) per far approvare il rendiconto di gestione, un passaggio delicato che rischia di dover essere sancito senza l’assessore al Bilancio.

Ora sarà la commissione romana anti corruzione a dover stabilire il verdetto finale, ma Decaro respinge al mittente ogni accusa di faciloneria nell’assegnazione delle deleghe, che attualmente rimangono nelle sue mani: “Ho controllato ogni assessore scelto e sono convinto della mia giunta”, ribadisce il primo cittadino a chi gli chiede spiegazioni. Nonostante non siano arrivate conferme, sembra che sia partita la ricerca per la possibile sostituta della Partipilo. Il profilo deve essere quello di una dirigente di stato, con spiccate capacità amministrative e di bilancio. Tra i nomi chiacchierati anche quello di Antonella Bellomo, dirigente della Prefettura di Bari e dal 2012 a capo del palazzo del Governo di Lecco.

Le forze di maggioranza stanno alla finestra, il malessere per la composizione delle giunta corre sottotraccia e riflette i malumori che hanno caratterizzato i giorni scorsi. Decaro intanto si è messo a lavorare, anche per svolgere il programma dei primi 100 giorni che non può ammettere slittamenti. Nei giorni scorsi è stata operata una verifica sui cantieri ancora aperti, tra cui quello di piazza Madonnella: aperto il cantiere nel luglio del 2012 si sarebbe dovuto chiudere dopo sei mesi, ma il Patto di Stabilità prima e alcuni problemi tecnici poi stanno trasformando una semplice opera di restyling in un vero e proprio incubo per residenti e commercianti. Anche su questo il neosindaco non ha voglia di perdere tempo e ha messo i suoi tecnici a lavoro serrato insieme al nuovo assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso. 

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