Politica Libertà

"Un masterplan per trasformare il Libertà", Decaro incontra i parroci del quartiere

Dagli interventi di riqualificazione degli spazi urbani alle iniziative sul piano del welfare, il primo cittadino ha presentato il programma di interventi per la 'rigenerazione' del rione: "Una sfida su cui investiamo risorse importanti"

Un momento dell'incontro

Dagli interventi di riqualificazione di edifici e spazi pubblici ai progetti del welfare per il sostegno ai cittadini, dalla creazione di nuove aree pedonali alle iniziative di carattere sociale. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel "masterplan per il Libertà", presentato ieri dal sindaco Decaro ai parroci del quartiere.

L'incontro, tenutosi nella parrocchia di Santa Cecilia - fanno sapere da Palazzo di Città - è il primo di una serie di eventi pubblici che il Comune intende organizzare "per coinvolgere tutti i cittadini nel programma di rigenerazione del quartiere".

"Sappiamo che la sfida sul quartiere Libertà è enorme e per questo abbiamo scelto di investire energie e risorse importanti su questo programma", ha spiegato Decaro.  "Abbiamo elaborato un vero e proprio “Masterplan per il Libertà” che tenga dentro tutti gli interventi economici, fisici e sociali dei prossimi 10 anni della città. Il nostro impegno è concreto e ha bisogno dell’aiuto e del coinvolgimento di tutti per cambiare il destino e la sorte di uno dei quartieri più importanti di Bari.  Con questo documento gireremo le parrocchie, le scuole, le associazioni, se sarà necessario andremo casa per casa, perché tutti i cittadini devono e possono essere attori di questa trasformazione".

Presenza della criminalità, fragilità sociale, densità edilizia, sono alcuni dei problemi che da sempre affliggono questo quartiere 'semiperiferico' a due passi dal centro della città, con una storia ricca e da sempre 'specchio' delle evoluzioni della città e in qualche modo espressione della sua identità.

"Dal 2015 - spiegano dal Comune - l’Amministrazione ha avviato un processo integrato di rigenerazione urbana che tiene insieme gli elementi fisici della trasformazione con quelli più immateriali, quali i servizi, le dotazioni, le opportunità sociali e che vive un forte e costante dialogo con gli attori vivi del territorio: le parrocchie, le associazioni, i comitati di quartiere. Gli assi portanti di questo programma sono lo spazio pubblico, il welfare, l’innovazione, la sicurezza".

L'intervento sulle piazze e le nuove aree pedonali

Tra gli interventi previsti nel masterplan, c'è la creazione - con 7 milioni di euro del Piano Periferie - di tre nuove piazze (piazza Redentore, Piazza De Nicola, Piazza Disfida di Barletta), la riqualificazione "in forma di boulevard Corso Mazzini", la creazione del parco presso l’area dell’ex Gasometro, dove sono terminate le bonifiche, e un playground per gli skateboard sotto il Ponte Adriatico. Previsti anche "nuovi spazi pedonali e di qualità nelle 3 zone del quartiere (Redentore, Tribunale e Corso Mazzini), con la riqualificazione dei marciapiedi e della pubblica illuminazione a led.  "La funzione giudiziaria - ha spiegato Decaro - se si deciderà di trasferirla nelle "ex casermette" non porterà ad un depauperamento del tessuto economico e sociale del quartiere perché sarà sostituita dal trasferimento degli uffici tecnici del Comune di Bari presso Piazza De Nicola (Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Patrimonio e Ambiente) che rappresentano dei forti attrattori per operatori economici, cittadini e studi professionali e che funzionano anche fino al tardo pomeriggio".

La riqualificazione dei mercati

Ancora, nei piani del Comune, è previsto l'utilizzo dei fondi del PAC METRO per restyling dei mercati. In particolare il Mercato della Manifattura, con la creazione del Campus del CNR (trasferimento di 11 Istituti e 720 ricercatori) entro cui saranno localizzati un job centre (PORTA FUTURO), una foresteria, un incubatore di impresa (PORTA FUTURO II), uno spazio aperto per gli eventi, un giardino attrezzato per le famiglie e un’area dedicata al food, alla vendita e alla degustazione, anche serale. Nella manifattura sarà ubicata anche una sezione dell’arma dei carabinieri.

Welfare e animazione sociale

Il sindaco ha poi ricordato gli interventi "prodotti dall’Amministrazione e dagli attori sociali in questo triennio, sotto il profilo sociale, culturale e del lavoro".  Tra questi, il Centro Ludico per l’infanzia presso la ex scuola Melo (al momento chiuso in attesa di un nuovo affidamento della gestione) e l’Asilo Nido presso il Municipio 1. E ancora, il CAF/CAP su Corso Italia, il Punto Luce di Save the Children dentro l’Istituto Salesiani, il Centro socio-educativo per minori dentro l’Oratorio del Redentore, la Comunità Educativa 16 Agosto e il polo per l’infanzia 0-6 (NEST) di prossima attivazione presso la Scuola Manzari Buonvino che complessivamente prendono in carico 850 minori promuovendo la conciliazione per altrettante famiglie. Sul fronte giovanile, tra gli investimenti in corso, "si pensi al Job Centre PORTA FUTURO che gestisce 8.000 utenti di cui il 70% giovani under 29, il Laboratorio Urbano Officina degli Esordi, il Centro Culturale SPAZIO13 recentemente avviato e animato da 15 associazioni, la riattivazione dell’ex Cinema Moderno grazie all’impegno di Pop Hub e il sostegno della Fondazione Dioguardi, l’esperienza in corso di valorizzazione del cortile dello storico Liceo Orazio Flacco da parte delle associazioni per attività espositive e culturali finanziato dal MIBACT, le esperienze pilota del Pub Sociale Lupi & Agnelli e del Giardino Mimmo Bucci che mirano al reinserimento di giovani svantaggiati attraverso il sostegno del Comune e le opportunità del Bando MAP (incentivi per il commercio)". Nel quartiere sono anche presenti due centri antiviolenza, 2 centri per gli anziani, un centro diurno per le povertà estreme.

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