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Novecento giorni da sindaco, Decaro: "Risposte a questioni sospese in città da 30 anni"

Il primo cittadino è intervenuto ieri durante il Consiglio comunale per illustrare le linee programmatiche e i risultati di metà mandato: "Non solo Fibronit, lungomare San Girolamo e Welfare"

"In poco più di due anni e mezzo di mandato stiamo provando a dare risposte a questioni di cui la città dibatteva da 30 anni: lo stiamo facendo in maniera concreta, con progetti, attività, finanziamenti, opere e lavori". Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, è intervenuto, ieri, in Consiglio comunale, per illustrare i risultati dei primi 900 giorni di mandato, a quasi tre anni dalle elezioni di primavera 2014 quando, con una coalizione di centrosinistra, venne eletto primo cittadino. Decaro ha elencato i campi d'azione e i progetti completati, da terminare e da iniziare: "I cittadini - spiega - stanno vedendo la città cambiare sotto i loro occhi, questo comporta anche dei disagi ma abbiamo deciso di investire sui risultati. Tra le opere più importanti avviate quest’anno - aggiunge - c’è la bonifica definitiva delle Fibronit e tra quelle in fase di ultimazione terminate il lungomare di san Girolamo. Nel mezzo abbiamo lavorato sulla Caserma Rossani, sulla Manifattura del Tabacchi, su via Amendola, sui progetti di riqualificazione della costa, sui grandi contenitori culturali in fase di ristrutturazione, sul Polo della giustizia. Nel 2014 abbiamo presentato un programma organizzato su 4 aree tematiche e 100 obiettivi di mandato che abbiamo condiviso costantemente con la cittadinanza. Lo abbiamo fatto non nel palazzo comunale ma raggiungendo i cittadini a casa loro, attraverso 40 incontri pubblici (tra giunte territoriali e incontri partecipativi) e oltre 2.000 ore dedicate all’ascolto dei singoli cittadini".

"Tra le azioni - prosegue il primo cittadino - di cui siamo più orgogliosi: non aver tagliato i servizi ai cittadini e contemporaneamente aver cercato di aumentare le spese per i servizi del welfare, avendo inserito misure per il lavoro e l’inclusione attiva con cantieri di cittadinanza, uno strumento importante per i cittadini che hanno svolto un tirocinio e in alcuni casi hanno trovato un lavoro. In questi anni non abbiamo risolto tutti i problemi della città, sul trasporto pubblico abbiamo ancora tanta strada da fare, ma rinnovare il 50% del parco mezzi intervenire sulle perdite degli incassi derivanti dai biglietti sono fatti e non più progetti. Sul fronte della legalità non abbiamo girato la testa dall’altra parte e nonostante le risicate competenze non ci siamo tirati indietro laddove i cittadini ci hanno chiesto di intervenire. Attraverso la collaborazione con le associazioni antiracket, con le forze dell’ordine e con tutte le associazioni cittadine abbiamo innanzitutto ricostruito un rapporto di collaborazione e di fiducia con i cittadini che ha permesso agli stessi di avere fiducia nel sistema Stato e di esporsi in prima persona nella denuncia dei fenomeni dell’illegalità. Questo comportamento ha permesso alle Forze dell’ordine di portare a termini indagini importanti che hanno colpito nel profondo la criminalità barese”.

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