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Decentramento, approvata la proposta di Emiliano: in arrivo 5 municipi

La maggioranza si compatta intorno alla proposta del sindaco. Ma a marzo arriverà la delibera per stabilire le reali funzioni. Petruzzelli: "E' un atto di fiducia nei confronti della giunta, ma i problemi rimangono tanti"

Delibera approvata. Una prova di forza per la maggioranza di Emiliano durata fino a tarda notte. Alla fine il sì tanto atteso è arrivato, ma sulle reali funzioni dei municipi la discussione è rinviata a marzo. La proposta di decentramento amministrativo avanzata dal sindaco Emiliano ha trovato la giusta convergenza, un’approvazione fondamentale per la tenuta della stessa giunta.

Si realizzeranno cinque municipi: due a garanzia delle autonomie di Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-Santo Spirito.  I restanti tre accorpati nel modo seguente: Murat, San Nicola, Madonnella, Libertà, Japigia, Torre a Mare faranno parte di un unico municipio. Stessa cosa dicasi per San Paolo, Stanic, San Girolamo, Fesca e Marconi. Ed infine Picone, Poggiofranco, Carrassi-San Pasquale e Mungivacca.

La maggioranza ha retto nonostante non siano mancate fibrillazioni tra diversi esponenti. In particolare tra Marco Bronzini e il candidato sindaco Pietro Petruzzelli. Il primo, infatti, ha chiesto ed ottenuto che fosse alzata l’asticella minima per il numero di consiglieri, facendola passare da 6 a 10, fino ad un massimo di 20. “Si è prodotto un paradosso – spiega Petruzzelli - perché si assegnano 12 consiglieri circoscrizionali a Carbonara che ha circa 37mila abitanti e 20 consiglieri al mega municipio che raccoglie quartieri come Murat, Libertà e Japigia che assommati arrivano a 100mila abitanti, una sproporzione inverosimile”.

“Abbiamo dato contenuto politico alla delibera spingendo la Giunta ad elaborare una bozza di regolamento attuativo entro il 31 dicembre”, afferma Carlo Paolini del Gruppo Misto. “Credo che i reali effetti li avremo quando si formerà la Città Metropolitana, a quel punto ci renderemo conto delle diverse articolazioni che le municipalità potranno avere con il territorio barese”.

L’iter di questa delibera è stato parecchio travagliato. Dopo il no alla proposta avanzata dall’assessore al Decentramento Mara Giampaolo, maggioranza e opposizione si sono spaccate intorno a progetti diversi di ripartizione territoriale. Emiliano ha però riavviato il dialogo con la maggioranza, riuscendo a mandare in porto un atto invocato da anni, soprattutto sotto il profilo del risparmio. “E’ stato un atto di fiducia nei confronti del lavoro della giunta, ma più che decentramento si tratta di un’approvazione sub judice che rinvia la discussione ad un articolata delibera che dovrà regolamentare la parte più importante e cioè le reali funzioni di questi municipi”, conclude Petruzzelli.

Questo sarà il passaggio più delicato, perché se è vero che si riducono le spese pagando meno consiglieri è anche vero che municipi che non hanno autonomia di bilancio e devono rivolgersi all’Ufficio tecnico del Comune anche solo per rifare un marciapiede non hanno ragion d’essere.

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