Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Decentramento, il consiglio comunale vota l’ennesimo rinvio

Non c'è accordo con la maggioranza: slitta entro il 5 novembre la votazione per la costituzione dei Municipi

Niente da fare. Slitta per l’ennesima volta la discussione sul decentramento amministrativo. Il consiglio comunale di ieri ha deciso che l’argomento sarà trattato entro il 5 novembre prossimo. Una vera e propria patata bollente per il primo cittadino, costretto a rinviare la trattazione dell’argomento per evitare che il testo finisse nell’imbuto dell’ostruzionismo a colpi di emendamenti.  La tela della condivisione con la maggioranza è ancora tutta da costruire.

Nei mesi scorsi, dopo la bocciatura dell’atto di indirizzo predisposto dall’assessore al ramo Mara Giampaolo, il sindaco Michele Emiliano decise di prendere in mano la situazione per cercare di confezionare un accordo sulla base delle diverse idee dei partiti presenti in Consiglio.  Il primo cittadino ha in mente di realizzare cinque municipi: due a garanzia delle autonomie di Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-Santo Spirito; tre accorpati sulla base di una omogeneità per numero di abitanti. Uno schema che non piace soprattutto alle circoscrizioni, che non intravedono alcun passo in avanti rispetto all’autonoma capacità di bilancio di ogni articolazione amministrativa. A detta di molti consiglieri circoscrizionali, il testo che il consiglio comunale si appresta a votare non permetterebbe di andare nella direzione di una vera e propria autonomia quanto invece in quella di un mero accorpamento territoriale lasciando di fatto  inalterate le funzioni degli enti circoscrizionali.  

Ieri in consiglio comunale ci si attendeva il voto finale, ma il sindaco si è subito reso conto che non c’erano le condizioni per mandare in porto il provvedimento e allora ha proposto ai consiglieri di darsi tempo fino al 5 novembre. Il negoziato con la maggioranza va ripreso, anche se l’aria che si respira in quel di Palazzo di Città non sembra essere favorevole al primo cittadino, che nel corso della sua seconda legislatura non ha fatto mancare momenti di aperto contrasto con i componenti della maggioranza.

Oltre novembre non si potrà andare, anche perché gli uffici comunali devono prepararsi per le prossime elezioni e una possibile riconfigurazione delle realtà circoscrizionali obbligherebbe i funzionari del Comune ad un lavoro preparatorio che necessità di alcuni mesi. Per Emiliano si tratterà comunque di una prova politica: se tutto dovesse saltare, naufragherebbe uno dei punti più salienti del programma dell’attuale amministrazione comunale.

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