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Guardia medica pediatrica in tilt durante le feste, Melchiorre: "Sette ore di attesa per una visita"

La denuncia del consigliere di opposizione, che ha visitato il presidio ubicato all'ospedale Giovanni XXIII di Bari. "Mancano specialisti come otorino, oculista e odontoiatra" commenta

“Decine e decine di piccoli pazienti in attesa per diverse ore, anche 6 – 7 ore, per una visita. Mancano specialisti quali l’otorino, l’oculista e l’odontoiatra. Per fruire di questi servizi, dopo diverse ore, si viene dirottati al Policlinico per poi, dopo altrettante ore di attesa, ritornare nuovamente all’ospedaletto per espletare le ultime pratiche burocratiche”.

È quanto denuncia il consigliere comunale di opposizione Filippo Melchiorre, capogruppo di Fratelli d'Italia, dopo il suo sopralluogo odierno all'interno del presidio ospedaliero di Mungivacca. Al centro delle polemiche non c'è solo il pronto soccorso, ma anche il servizio Scap, la guardia medica pediatrica, attiva nei week-end e nei festivi, avviata da meno di un mese per garantire supporto medico ai piccoli pazienti con patologie meno gravi

Le soluzioni: "Più comunicazione e personale medico a Pediatria"

Melchiorre parla di "situazioni al limite della denuncia" quelle verificatesi nella struttura il giorno di Santo Stefano e chiede alla Asl una comunicazione più chiara e trasparente sui servizi offerti nei giorni di festa, così da evitare lunghe attese ai pazienti. "Ed ancora - prosegue -, aumentare le unità mediche in servizio al pronto soccorso perché, un solo pediatra, con tutta la buona volontà, può fare ben poco di fronte a 30 pazienti in sala attesa come quelli alle ore 14 di ieri".

Disservizi che saranno nei prossimi giorni al centro di un'interrogazione presentata da Melchiorre al sindaco di Bari Antonio Decaro e al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
 

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