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Lampioni e cestini arrugginiti sul waterfront di San Girolamo, il M5S: "Servono materiali adatti"

La denuncia dei consiglieri pentastellati De Lucia e Mangano: "Oltre al maltempo, ora dobbiamo pensare ad interventi di manutenzione per l'ossidazione di cestini e lampioni"

Dopo i danni causati dall'ondata di maltempo degli scorsi giorni, è di nuovo bufera sul waterfront di San Girolamo, questa volta per la tipologia di materiali utilizzati, soggetti a ossidazione. La denuncia arriva da due consiglieri pentastellati, Davide De Lucia dell'assise municipale e Sabino Mangano di quella comunale, che hanno fotografato la presenza di ruggine e vernice ossidata sugli arredi a pochi passi dal mare.

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Sui pali della pubblica illuminazione, sui cestini portarifiuti e sui loro supporti metallici compaiono le prime chiazze marroni, su "un lungomare dovrebbe durare decenni e non iniziare ad arrugginire dopo pochi anni” ricorda Mangano. A questi si aggiungono i rifiuti finiti nei tombini, che rischiano di provocare allagamenti in caso di nuove piogge. "Parliamo del tratto di lungomare non più cantierizzato - ricorda De Lucia - ma aperto e fruibile al pubblico da oltre un anno".

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E puntano il dito contro la ditta costruttrice e l'amministrazione, per la scelta di utilizzare materiali ossidabili proprio per costruire opere pubbliche a pochi metri dal mare. "Il Movimento 5 Stelle - concludono i due in una nota - resta della convinzione che i problemi sorti per realizzare il nuovo lungomare siano quasi maggiori dei benefici per i cittadini".

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