Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Il no secco della Regione al Deposito di scorie nucleari in Puglia. L'assessore Maraschio: "Scellerato proporre Altamura, Gravina e Laterza"

"In questi giorni ci siamo confrontati e ho ascoltato - spiega Maraschio - tutte le sacrosante ragioni dei territori che si oppongono a questa scelta e siamo pronti a mettere in campo qualunque azione, politica e legale, a tutela della salute dei cittadini"

"Come Regione Puglia ci opporremo con tutte le nostre forze alla scelta scellerata di individuare Altamura, Gravina e Laterza, come possibili siti per lo smaltimento di rifiuti nucleari”: ad affermarlo è l'assessore regionale all'Ambiente, Anna Grazia Maraschio, pienamente contraria alla possibilità che una località pugliese possa ospitare il Deposito Nazionale di Scorie Radioattive, a seguito dell'inserimento delle città pugliesi tra le possibili destinazioni.

Per l'assessore, intervenuta dinanzi alla seduta congiunta delle Commissioni consiliari IV e V,  è importante l'idea del presidente Emiliano di fare fronte comune insieme alla Regione Basilicata, perché si concordi una strategia unitaria e consapevole. In questi giorni ci siamo confrontati e ho ascoltato - spiega l’assessore - tutte le sacrosante ragioni dei territori che si oppongono a questa scelta e siamo pronti a mettere in campo qualunque azione, politica e legale, a tutela della salute dei cittadini e della bellezza e biodiversità del territorio”.

Nel corso di questo incontro, sollecitato anche dai presidenti dei Gruppi Pd, Filippo Caracciolo, Con Emiliano, Gianfranco Lopane e Popolari con Emiliano, Massimiliano Stellato l’assessora Maraschio ha relazionato su quanto merso dalle interlocuzioni recenti con  i sindaci di Gravina, Laterza e Altamura, il presidente del Parco dell’Alta Murgia. Insieme hanno definito un percorso condiviso per ribadire il fermo “No" della Puglia al deposito di materiale nucleare nel nostro territorio. In questa battaglia è necessario coinvolgere tutte le comunità pugliesi e quelle lucane. “C'è bisogno in questa vicenda - sottolinea Maraschio - di unità d’intenti, per cominciare a definire insieme alle comunità interessate tutti i rilievi da inviare al Governo nazionale per scongiurare questa possibile scelta dei siti pugliesi e lucani”.

Paolicelli (Pd): "Non c'è tempo da perdere"

Il presidente della IV Commissione, Francesco Paolicelli (Pd) ha ricordato che il Consiglio regionale ha già approvato una mozione con la quale ha espresso l’unanime No a queste scelte calate dall’alto, senza il coinvolgimento dei territori interessati e avulse da qualunque tipo di valutazione di opportunità: "E' importante che Regione Puglia sia al fianco degli Enti locali coinvolti, - aggiunge - che non possono da soli supportare le spese ingenti ma necessarie per poter redigere tutte le osservazioni tecniche del caso. Si tratta di materiale prezioso, da inviare al più presto alla Sogin, la società pubblica che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Non c'è tempo da perdere, perché tali osservazioni devono essere inviate entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sulla localizzazione del deposito nazionale, avvenuta già lo scorso 5 gennaio. L'assessore ha anche confermato l'insediamento di un tavolo tecnico a livello regionale, in cui sono state fissate sette aree specifiche su cui lavorare con ulteriori tavoli appositi, ed è stata individuata la data del 20 febbraio come termine ultimo per raccogliere le osservazioni da inviare in modo da avere il tempo necessario per istituire un confronto. L'obiettivo – conclude Paolicelli assieme al collega presidnete dlelaa V Commissione Paolo Campo - è lavorare insieme per risolvere un problema che ci vede tutti uniti per la salvaguardia del nostro territorio".

Laricchia (M5S): "Collaborazione istituzionale per dire no"

Sulla questione interviene anche il M5S con la consigliera Antonella Laricchia: “Serve la massima collaborazione istituzionale tra la Regione e i Comuni per dire no alla potenziale localizzazione in Puglia e Basilicata del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. La Regione - continua Laricchia - ha istituito una cabina di regia con i sindaci dei tre Comuni pugliesi individuati nella mappa dei siti idonei ad ospitare il deposito: Altamura, Gravina e Laterza, che servirà anche da supporto ai Comuni limitrofi, il cui lavoro si dovrà rapportare a quello dei tre Comuni interessati. Se ci sono studi già fatti potranno essere acquisiti ed esaminati dal tavolo tecnico coordinato dall’ingegner Valenzano e ai tavoli tematici istituiti parallelamente. Dal 20 febbraio i Comuni potranno avere a disposizione le osservazioni tecniche del tavolo e intervenire con azioni politiche coordinate".

"Da parte nostra aggiunge l'esponente pentastellata - ci sarà il massimo supporto a tutte le loro iniziative, anche attraverso l’interlocuzione con i parlamentari, perché il nostro territorio deve essere salvaguardato. I siti individuati come potenzialmente idonei a cavallo tra Puglia e Basilicata sono aree ad alta vocazione turistica, alcune ricadenti nell’area del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, per questo vanno tutelate e l’assessore Maraschio ha già avuto un incontro con il presidente del Parco, a cui ne seguirà a breve un altro, in modo da poter valutare le caratteristiche della zona da porre all’attenzione del tavolo tecnico. Lo ricordiamo ancora una volta: nessuna decisione è ancora stata presa e saranno fondamentali le osservazioni della Regione per difendere i pugliesi” conclude Laricchia.

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