Reddito di cittadinanza, Emiliano a Di Maio: "Puglia pronta a dare una mano, qui già sperimentato Red"

Il presidente della Regione ha accompagnato il ministro nel corso della sua visita in Fiera: "Gli ho detto che siamo a disposizione a dare una mano al suo ministero perché in Puglia esiste da due anni il reddito di dignità"

"Gli ho detto che siamo a disposizione a dare una mano al suo ministero, quello del lavoro, a strutturare il reddito di cittadinanza, perché in Puglia esiste da due anni il reddito di dignità, è stata durissima questa sperimentazione, ma pensiamo di aver fatto un’esperienza sufficiente ad evitare che il governo faccia gli errori che abbiamo commesso noi quando abbiamo cominciato questo percorso. Certo, però, il reddito di cittadinanza non è una strategia né politica né economica, è un mezzo di difesa". A parlare è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che questa mattina ha incontrato in Fiera il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. E' stato proprio il governatore, che ha accompagnato Di Maio nella visita che ha toccato anche lo spazio 'Hand Made' della Regione - dedicato a innovazione, creatività per l’artigianato e design - a spiegare di aver offerto al ministro il 'supporto' della Puglia nella realizzazione della misura, in virtù dell'esperienza già fatto in Puglia con il 'Red'. "La Puglia - ha aggiunto Emiliano - è lealmente al fianco del Governo istituzionale, ma questo non vuol dire che ci faremo prendere il naso o che faremo sconti a qualcuno.

Insieme a Emiliano, Di Maio ha incontrato alcune delle imprese innovative nate grazie alle misure regionali PIN, NIDI e TecnoNidi (94 milioni di euro i fondi stanziati complessivamente dalla Regione.

Ilva e decarbonizzazione, Emiliano rilancia

"La giornata odierna - ha detto Emiliano - mi fa continuare a sperare, nonostante il disappunto per non aver avuto notizie migliori per Taranto". "Non mi rassegno sulla battaglia della decarbonizzazione. Il garbo con il quale oggi il ministro ha affrontato tutta la vicenda è un segno di civiltà che però, ovviamente, è inutile dire, mi fa ancora sperare che voglia sostenere la battaglia della Regione Puglia e di tutti i tarantini per la salute. Mi auguro dunque che la battaglia per decarbonizzare l'Ilva divenga di tutti i partiti e  le forze politiche, anche di tutte le associazioni deluse dal fatto che la fabbrica purtroppo rimarrà aperta".

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