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Ospedale Di Venere, Conca (M5S): "Mancano medici, chiusi gli ambulatori di ostetricia e ginecologia"

La denuncia del consigliere pentastellato che fa riferimento ad alcune segnalazioni ricevute: "Venire alla luce è ormai sempre più rischioso nella Asl Bari per la cronica penuria di risorse umane"

"Per mancanza di medici" negli ambulatori di ostetricia e ginecologia dell'ospedale 'Di Venere' alcuni servizi "non saranno più assicurati". La segnalazione viene dal consigliere pentastellato alla Regione Mario Conca, che in una nota fa riferimento alle segnalazioni ricevute da alcune donne.

"Non fai in tempo a gioire per aver contribuito a salvare il reparto di Neurochirurgia e l’Emodinamica del Di Venere dalla scure del piano di riordino ospedaliero, sempre che queste dichiarazioni rilasciate alla stampa venissero confermate da atti di Giunta, che - riferisce Conca in una nota - ti ritrovi a ricevere segnalazioni da donne che non hanno potuto prenotare visite ginecologiche ambulatoriali presso lo stesso nosocomio. Infatti, per mancanza di medici, diversi servizi del reparto di Ostetricia e Ginecologia, compresi quelli per il controllo delle gravidanze a rischio, da domani non saranno più assicurati. Per non parlare - aggiunge il consigliere - delle tante giovani donne che accedono per lesioni cancerose iniziali del collo dell'utero e che, verosimilmente, dovranno rinunciare all'ambulatorio di secondo livello".

"Oramai venire alla luce, una cosa tanto naturale, sta diventando sempre più rischioso nella Asl Bari per la cronica penuria di risorse umane", rimarca Conca, facendo poi riferimento anche ad altri 'casi': "Si trasferisce ad Interim un medico prossimo alla pensione da Monopoli ad Altamura svilendo le professionalità interne e mettendo, così, a rischio la tranquillità dell'intero reparto. Si ricorre a prestazioni extra di medici impiegati nel territorio, che non vivendo il reparto non potranno mai prendere in carico il paziente in maniera adeguata, per assicurare l'essenziale negli ospedali della Murgia e del San Paolo. Il parto indolore e quello in acqua rimangono un lusso praticabile non si sa bene dove, il DRG del parto cesareo è certamente più appetibile per il prossimo piano di rientro".
 

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