Politica Torre a Mare / Via Pitagora

Mercati e commercio, la ricetta Digeronimo: "Rilanciarli per turisti e baresi"

Il magistrato visita la 'piazza' di via Pitagora, nel quartiere Japigia, "esempio dell'immobilismo amministrativo". Digeronimo commenta la proposta lanciata da Di Paola, di regalare le insegne ai nuovi commercianti: "Non serve a risolvere la crisi"

Una mattinata tra la gente di Japigia, ascoltando lamentele, proposte e suggerimenti. Desirée Digeronimo prosegue la campagna elettorale in vista delle prossime Comunali visitando il mercato di via Pitagora, storica via del quartiere, di giorno chiassoso e colorato insieme di bancarelle di verdure, pesce e carne. Da anni, gli ambulanti aspettano invano una nuova sede, intanto quotidianamente montano, caricano e smontano, incuranti di pioggia, freddo e caldo: "E' il classico esempio dell'immobilismo dell'amministrazione" spiega Digeronimo mentre incontra i residenti: "Il mercato - afferma più in generale - è lo specchio della città, lamentele, insoddisfazione, senso di sfiducia, un po' il fallimento della politica che non riesce più a guardare in faccia i suoi cittadini". 

Proprio sulla situazione del commercio di strada, il magistrato propone la sua ricetta: "Da via Nizza alle Piscine Comunali, tutti i mercati vanno riorganizzati in luoghi che siano attrezzati e adeguati, garantendo la presenza dei clienti e degli acquirenti, aree di parcheggio, aree salubri. Vorremmo inoltre creare anche una specie di 'gran bazar', in un luogo suggestivo, che possa essere, come avviene nelle grandi città, un punto turistico e commerciale".

Sul rilancio della vendita al dettaglio, settore un tempo florido e trainante per Bari, Digeronimo commenta la proposta lanciata dal candidato del centrodestra, Domenico Di Paola, di offrire gratuitamente l'insegna a chi apre una nuova attività: "Non è con i regali che si risolvono le situazioni. Penso di più a un un sistema di incentivazione fiscale, premiando i percorsi virtuosi attraverso un aiuto da parte delle associazioni di categoria con il Comune, oppure ad esempio un abbassamento per loro della Tares e una semplificazione amministrativa. Regalare l'insegna può sollevare un problema temporaneamente, ma non nella sua struttura. il Comune deve diventare amico del cittadino e di chi investe nel proprio lavoro, abbassando le tasse".

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