Politica

Urbanistica e Pug, Direzione Italia propone: "Il Comune si confronti in streaming con i cittadini"

La formazione di centrodestra lancia l'idea e attacca l'amministrazione Decaro: "Trasparenza e collegialità nelle decisioni. Negli ultimi anni persi 6mila posti di lavoro del settore"

"Decaro e la sua Giunta aprano un tavolo pubblico in diretta streaming e facciano sapere le loro idee sullo sviluppo urbanistico della città, sul Pug e per il Piano Casa. la gente ha bisogno di capire": Direzione Italia, ovvero il partito fondato da Raffaele Fitto dopo la parentesi di Conservatori e Riformisti, attorno al quale stanno confluendo sempre più esponenti ex Fi e del centrodestra pugliese, ha fatto il punto, questa mattina, sulla situazione dell'Urbanistica in città, in particolare dopo le polemiche delle scorse settimane sul nuovo Piano Urbanistico Generale del capoluogo, documento che detterà le linee future della città rivisitando il piano Quaroni, pensato 40 anni fa per una Bari da 650mila abitanti, rispetto ai 320mila attuali.

Il Pug, infatti, potrebbe ridurre la presenza di zone edificabili ripristinandole con aree agricole: il rischio è vedere stravolti (se non cancellati) gli investimenti effettuati da consorzi e cittadini per realizzare appartamenti in zone come Loseto e Carbonara, con buona pace di chi ha speso soldi e tempo nel sogno di una casa. Direzione Italia chiede al Comune più trasparenza e collegialità nelle decisioni: "Mi pare che questo confronto non ci sia stato. ci siamo attivati affinché l'amministrazione apra un tavolo vero e non di facciata - spiega il deputato Antonio Distaso - . Anni fa, al tempo della Giunta Di Cagno Abbrescia, si lavorava diversamente e vi erano stati più interventi. C'era una visione della città e l'opposizione, in quel caso di centrosinistra, ci costringeva a lavorare al meglio. Ora non è più così. Faccio un appello a tutte le forze produttive nell'interesse di uno sviluppo coordinato e lungimirante di Bari".

Ed è proprio l'ex primo cittadino, presente alla conferenza stampa, a dare un quadro della situazione attuale: "Il settore dell'urbanistica - dice - corrisponde al 20% del pil cittadino. Negli ultimi anni abbiamo perso circa 6mila addetti. Non sappiamo se dal punto di vista della gestione delle politiche vi sia uno scollamento tra il sindaco e l'assessore. E' da quasi un anno che si va avanti così e bisognava già correre ai ripari. Da una parte si dice vada ripensato il Pug, dall'altra, invece, col piano casa regionale si sta concedendo la possibilità di nuove cubature. Tra l'altro noto anche una mancata unanimità all'interno della maggioranza di centrosinistra in Comune. In questo contesto c'è una città che vuole svilupparsi. Su via Amendola, ad esempio, con la trasformazione dei capannoni in edilizia residenziale potrebbero sorgere 200mila metri cubi di edifici e appartamenti. Al centro, infine, ci sono migliaia di cittadini che hanno acquistato case. Tutti dovrebbero essere coinvolti nel processo decisionale, senza tavoli elitari". 

Il partito, dunque, propone un confronto online, magari con un live Facebook: "Vogliamo una tavola rotonda con diretta social dove tutti possano ascoltare  - afferma il consigliere comunale Fabio Romito - dai consorzi, ai cittadini che hanno acquistato terreni. Vogliamo che l'assessore Tedesco e il sindaco Decaro ci dicano le loro intenzioni. Non ci convince l'indeterminatezza. abbiamo bisogno invece della chiarezza. la città di Bari ha bisogno di capire in che direzione sta andando, in particolare le decine di famiglie interessate dal pug, le cooperative edilizie e tutti gli addetti" "C'è l'esigenza  - conclude invece il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri - di coniugare lo sviluppo urbanistico con le aree verdi e di riconsiderare tutte le criticità di Bari, dalla viabilità al problema dell'edilizia giudiziaria. Inoltre, tutte le persone che hanno investito nelle cooperative, gli organismi del comparto edilizio ma più in generale i cittadini baresi hanno il diritto di capire quali sono i provvedimenti ancora chiusi nel cassetto e coperti da un'ombra sotto la quale potrebbero esserci interessi inconfessabili. Ci vuole trasparenza, più amore per questa città ferita a morte. Noi non lo vediamo".

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