Politica

Botti vietati a Capodanno, su Facebook la bozza dell'ordinanza

Sulla fan page del sindaco la bozza dell'ordinanza che vieta i botti di Capodanno. Emiliano ai cittadini: "Scrivetemi i vostri suggerimenti"

Tra i "mi piace" e i complimenti degli entusiasti, i commenti sarcastici dei contrari e le perplessità degli scettici, il sindaco Emiliano posta su Facebook la bozza dell'ordinanza con la quale intende vietare i botti di Capodanno. Una decisione annunciata ieri sempre attraverso la sua pagina personale, e che in pochi minuti ha fatto il giro del web.

"Che cosa ne pensate? - chiede il sindaco pubblicando il testo - Scrivete i vostri suggerimenti...". E i commenti dei baresi non tardano ad arrivare, da quelli di chi appoggia in pieno la scelta del sindaco, ai commenti di chi invece contesta la decisione di abolire una "tradizione" per tanti, passando per chi ironizza sulla necessità del Comune di afre multe per "fare cassa" a fine anno. E tra i tanti commenti spunta anche qualche perplessità: si potranno usare le stelle filanti?

Bari, tuttavia, non è l'unica grande città a vietare quest'anno i tradizionali botti di Capodanno: prima di Emiliano, anche i sindaci di Venezia, Torino e Milano avevano annunciato la stessa intenzione.

Questa la bozza dell'ordinanza pubblicata dal sindaco:

"Rilevato

che si approssima la notte dell’ultimo giorno dell’anno e che la città di Bari è da molti anni teatro, in tutti i quartieri, di molteplici, contemporanei e numerosissimi spari di fuochi pirotecnici concentrati a centinaia di migliaia nei minuti dopo la mezzanotte, mediante ordigni appositamente confezionati di libera vendita;

che tale usanza – anche a causa dell’enorme volume della forza esplosiva che viene liberata dalla contemporaneità degli spari - procura ogni anno, puntualmente ed ineluttabilmente, un numero molto alto di feriti, alcuni dei quali con lesioni gravi e gravissime, provocate dall’uso improprio o dal malfunzionamento, di detti ordigni;

che tale enorme forza di fuoco contemporaneo viene aggravata dall’utilizzo anche di ordigni illegali e dall’uso di armi da fuoco che nella generale ed incontrollabile concitazione e confusione che viene così a determinarsi, vengono utilizzate impunemente approfittando della difficoltà di distinguere tra spari legali e spari illegali;

che negli anni a nulla sono valse le innumerevoli campagne mediatiche intese a scoraggiare l’uso di detti ordigni nella notte di Capodanno e che il personale sanitario, le strutture di pronto-soccorso della città, le sale operatorie e le altre attrezzature sanitarie necessarie ad apprestare le cure del caso ai feriti, non sono normalmente sufficienti ad assicurare la contemporanea assistenza a centinaia di feriti che affluiscono tutti insieme nel giro di pochi minuti presso le suddette strutture;

che occorre dunque, per salvaguardare la pubblica incolumità, con provvedimento contingibile ed urgenze che deve essere adottato senza alcun altro indugio per consentirne la conoscenza e l’osservanza, vietare ogni tipo di sparo in luogo pubblico o privato mediante qualunque tipo di fuoco pirotecnico, benché di libera vendita, nel corso della notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio p.v. a partire dalle ore 20.00 e fino alle ore 7.00 del giorno successivo al fine di salvaguardare il supremo bene della salute garantito dall’art.32 della Costituzione della Repubblica Italiana

VIETA

l’utilizzo di ogni tipo di fuoco pirotecnico, benché di libera vendita, nel corso della notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio p.v. a partire dalle ore 20.00 e fino alle ore 7.00 del giorno successivo

VIETA

a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia, di consentire a chicchessia l’uso di dette aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia per la effettuazione degli spari vietati dalla presente ordinanza;

Manda per l’osservanza a tutte le forze di Polizia abilitandole, ove necessario alla compiutezza degli accertamenti e per assicurare la possibilità di assoggettare alle sanzioni il maggior numero di trasgressori,  ad effettuare riprese fotografiche, cinematografiche, filmate, anche mediante apparecchiature a raggi infrarossi o comunque atte all’utilizzo notturno e comunque ad utilizzare eventuali riprese da chiunque effettuate che consentano l’accertamento della trasgressione.

Analoga facoltà viene concessa,  nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, ad ogni cittadino che intendesse documentare nell’interesse proprio o della collettività la violazione della presente ordinanza."

 

SONDAGGIO: IL SINDACO VIETA I BOTTI DI CAPODANNO, SEI D'ACCORDO?

 

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