Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Eataly a Bari, Ciampolillo (M5S): "Farinetti danneggia la città"

Il senatore grillino attacca il patron del colosso enogastronomico sulla vicenda delle assunzioni e delle autorizzazioni ottenute all'ultimo minuto: "Trattamento di favore dai suoi amici 'neorenziani' Emiliano e Vendola, ma così si allontanano gli altri investitori"

A distanza di qualche settimana dall'inaugurazione, l'apertura di Eataly alla Fiera del Levante continua a far discutere. Tra autorizzazioni ottenute "last minute" da Comune e Regione e procedure per le assunzioni giudicate "poco trasparenti", in tanti hanno chiesto che si facesse maggiore chiarezza sullo sbarco a Bari del colosso dell'enogastronomia guidato da Oscar Farinetti. L'ultimo in ordine di tempo è il senatore barese del Movimento Cinque Stelle Lello Ciampolillo, secondo il quale la mancanza di trasparenza nel percorso che ha portato all'apertura di Eataly costituisce un danno di immagine per la città d Bari:

"Il sig. Farinetti, - scrive Ciampolillo in una nota - evidentemente con l'arroganza tipica di chi pensa di poter venire al sud a dettare legge con la forza del proprio ammirevole fatturato, riesce anche a lamentarsi dell'incredibile trattamento di favore riservatogli dai suoi amici "neorenziani" Emiliano e Vendola. Il sig. Farinetti infatti dimentica di ricordare di aver ricevuto in poche ore ciò che i poveri imprenditori locali sono soliti avere dopo qualche mese. Peraltro, al di là delle assunzioni eccellenti di parenti di politici, la giustificazione in ordine alle ragioni dell'avvenuta adozione dei contratti interinali in numero superiore ai limiti di legge appare assai curiosa. La concessione e' trentennale, l'autorizzazione semestrale e' stato semplicemente un espediente dell'ultima ora, probabilmente concordato con gli Uffici per consentire a Farinetti di poter effettuare l'inaugurazione ed aprire; evidentemente ad assunzioni già programmate".

"In ogni caso - continua il senatore grillino - l'auspicio del M5S e' che i cari Vendola ed Emiliano assicurino anche ai piccoli imprenditori baresi le stesse attenzioni ed efficienze garantite al povero e "sfiancato" amico e compagno Farinetti. Del resto, come già ricordato nel precedente comunicato, questa, nel nostro Paese, è "l'importanza di essere fighi". Resta in ogni caso il possibile danno all'immagine della Città di Bari ed alla sua economia, con potenziale allontanamento di nuovi investitori che, dando credito alle dichiarazioni del renziano Farinetti al Fatto Quotidiano, ben potrebbero rivolgere altrove i loro interessi.

"Sul tema, - conclude - e' stato chiesto un parere al prof. Gaetano Roberto Filograno, al fine di valutare gli estremi di un'azione legale a difesa della Città, non potendo ovviamente confidare in un pur auspicabile intervento del Sindaco Emiliano".

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