Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Elezioni 2013, Zeropositivo a Monti: ripartire da rete e innovazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

"Investimenti in innovazione, promozione del venture capital, riforma della legge sulla cittadinanza.Insomma, rete, diritti e opportunità. Abbiamo l'ambizione di fornire il nostro contributo all'Agenda Monti, con tre proposte di merito che crediamo possano rappresentare un utile arricchimento della visione politica che il presidente Monti sta offrendo agli italiani". Così Piercamillo Falasca, segretario di ZeroPositivo, giovane "start-up" della politica ispirata ai valori laici e riformatori del liberalismo europeo, spiega le misure che l'associazione propone come contributo all'Agenda Monti.
"Lo facciamo - spiega Falasca, presentando le proposte - con l'obiettivo di iniettare la cultura delle opportunita', della competizione e dell'inclusione in un Paese ancora troppo assuefatto alle garanzie e alle tutele, un'Italia più libera e aperta che deve ritrovare il suo ruolo nel mondo globalizzato".Il primo intervento, nel dettaglio, è l'istituzione presso la Cassa Depositi e Prestiti di un deposito di fondi di venture capital (battezzato da ZeroPositivo "Fondo Virgilio", dal nome del mentore per eccellenza) con una dotazione iniziale di 1 miliardo di euro che favorisca lo sviluppo nel nostro paese di questo tipo di strumenti d'investimento destinati al finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali ad elevato contenuto d'innovazione.
La seconda proposta e' il riconoscimento del diritto di cittadinanza a quanti siano nati in Italia da genitori stranieri stabilmente residenti da almeno 5 anni o a quanti, avendo raggiunto l'Italia da minori, vi abbiano compiuto un intero ciclo scolastico. "E' una battaglia che, da laici, condividiamo certamente con le realtà cattoliche che hanno aderito al progetto di Monti", spiega Falasca.
Infine, l'avvio di una ormai irrinunciabile "rivoluzione digitale" (riqualificazione professionale basata sull'uso delle nuove tecnologie; sostituzione negli uffici della Pubblica amministrazione del software proprietario con quello libero; gestione integrata online delle pratiche amministrative e fiscali; introduzione della versione elettronica dei libri di testo a scuola) e l'abolizione del monopolio Siae, con l'apertura alla concorrenza dei servizi d'intermediazione dei diritti d'autore.
"L'Italia - chiosa Falasca - ha la possibilita' di aprire una fase nuova, in parte gia' inaugurata dall'esperienza del governo Monti ma ancora in attesa di sostanziarsi in un progetto pienamente "politico" e a lungo termine. ZeroPositivo vuol esserci e ci sara' con proposte non "moderate" ma "radicalmente riformatrici", per usare una formula spesso ripresa dal presidente Monti".

"In pochi mesi - spiega Marco Mitrugno, promotore pugliese di ZeroPositivo - la nostra associazione ha raggiunto traguardi importanti. Siamo partiti dal nulla, senza un euro, ma ce l'abbiamo fatta, nonostante i nostri detrattori ci guardavano come se fossimo dei pazzi e non hanno risparmiato critiche. Ora siamo riusciti a portare a termine il nostro obiettivo: volevamo che nascesse un soggetto montiano, capace di riformare e cambiare questo Paese, un soggetto che rigiri come un calzino il nostro pesante apparato statale. Abbiamo vinto la prima sfida, ma altre sono presenti sul nostro cammino."
"Le tre proposte da inserire nell'Agenda Monti - conclude Mitrugno - parlano di innovazione, opportunità e inclusione, che sono i capisaldi della nostra azione politica. Attraverso queste tre proposte cercheremo di dare il nostro contributo per rilanciare l'Italia."

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