La 'tappa volante' di Matteo Renzi a Bari: "Da qui parte l'operazione primo posto"

Il segretario del Pd è intervenuto all'Officina degli Esordi davanti a candidati, amministratori e attivisti. In prima fila anche Michele Emiliano e Antonio Decaro

Renzi guarda una celebre scena interpretata da Totò, utilizzata per 'punzecchiare' il M5S sulla recente questione rimborsi

Dalle stoccate agli avversari, alla rivendicazione dei risultati ottenuti con il proprio governo sui temi economici, fino alle prospettive post 4 marzo per il quale "i sondaggi dicono che il Pd piò essere il primo partito e il primo gruppo parlamentare": Matteo Renzi approda a Bari, "tappa volante" nel giro d'Italia della campagna elettorale. L'Officina degli Esordi al quartiere Libertà è troppo piccola per contenere candidati, amministratori, simpatizzanti e giornalisti. Renzi, in prima fila, si siede tra il sindaco Antonio Decaro e il governatore Michele Emiliano, rivale alle ultime accese Primarie per la Segreteria democratica. A introdurre l'appuntamento è il sindaco di Bari, principale rappresentante renziano in puglia: "Abbiamo provato a costruire la squadra migliore per il territorio - spiega Decaro - con forte radicamento e anche grazie alle buone esperienze di questi anni in Regione e Comune. Ad altri (il M5s, ndr) bastano 490 voti per candidarsi presidente del Consiglio. Il centrodestra? Mi sembra di essere tornato nel 1994 solo che adesso Berlusconi ha anche più capelli e meno rughe".

"Il voto non può essere revocato come un bonifico"

Le punzecchiature continuano anche quando prende la parola l'ex premier che mostra un filmato di qualche anno fa in cui il leader di Forza Italia, intervistato dalla tv tunisina, sembra invitare i cittadini del paese africano a venire in Italia, illustrando il Belpaese come un luogo dove c'è lavoro e sanità per tutti. Poi arriva il turno di Salvini: "Nel 2001 andava a chiedere voti in una Moschea - dice Renzi -. Noi, a differenza loro, non dobbiamo avere paura del nostro passato". Il giro è completo quando cita i Cinquestelle: "Chi vota per il Movimento vota per un partito che ha già dato prova di sé a Roma e Torino. Basta raffrontare Bari con la Capitale per capire la differenza. Il voto, purtroppo, non può essere revocato come un bonifico qualsiasi e dura cinque anni".

"Chi vota LeU aiuta Salvini"

Il leader Pd sottolinea i successi del governo e traccia le ipotesi dopo il voto, per il quale, al momento, non sembra possa far scaturire una maggioranza solida di uno degli schieramenti in campo: "Dobbiamo essere orgogliosi della strada fatta - dice -. E' il momento di andare avanti. Il Pd deve diventare primo gruppo parlamentare. Non credo sia possibile un governo di centrodestra. Chi vota la sinistra radicale, però, aiuta Salvini ad andare a Palazzo Chigi o al Ministero dell'Interno", sottolinea citando anche l'esempio del collegio di Bari e della Puglia dove Liberi e Uguali schiera candidati pesanti. La ricetta di Renzi è "l'allargamento degli 80 euro a chi ha figli, partite iva, ai commercianti e agli autonomi". Sulla sicurezza, invece "non bisogna avere incertezze. Casi come Pamela e Jessica sono devastanti ma a me non interessa il colore della pelle o la nazionalità di chi le ha uccise, bensì che i responsabili siano in carcere il giorno dopo". La mattinata barese del segretario Pd si chiude tra selfie, saluti e un caffè. Prima, un invito a dare tutto nel percorso verso il fatidico giorno delle Elezioni: "mancano 15 giorni, bisogna metterci il cuore. Da Bari parte l'operazione primo posto".

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