Casamassima: al ballottaggio la Federazione della sinistra lascia solo il Pd

A pochi giorni dal secondo turno delle consultazioni elettorali è polemica tra i partiti della sinistra a Casassima. Rifondazione comunista ribadisce: nessun sostegno a Nitti, candidato del PD

E' polemica interna ai partiti di sinistra nel comune di Casamassima, a pochi giorni dal ballottaggio che vedrà sfidarsi Alessio Nitti, candidato sindaco del Partito Democratico, e Domenico Birardi, della coalizione di centrodestra. Le fratture interne all'area della sinistra si erano palesate già dalla presentazione dei candidati in vista del primo turno, quando Rifondazione Comunista, Italia dei valori e Sel avevano deciso di unirsi sostenendo un unico candidato (Vito Carlo D'Addabbo che poi raccolse il 11,50% dei voti), mentre il Pd aveva scelto di correre da solo, insieme alla lista civica Libera Casamassima, candidando Nitti.

Ma ora che il candidato del Pd è approdato al ballottaggio, è la stessa Federazione di Sinistra a escludere ogni possibilità di accordo, rimproverando al Partito democratico la sua arroganza preelettorale: "Non tenendo conto delle legittime richieste delle altre forze politiche - si legge nella nota indirizzata dalla sezione locale di Rifondazione comunista al Pd - tese a proporre una candidatura unitaria che segnasse la discontinuità con le passate legislature, vi siete ostinati ad imporre il tuo nome".

"Circa la impraticabilità di un accordo postelettorale fra PRC e PD - si legge ancora nel comunicato - teniamo a chiarire che gli accordi si fanno prima e non dopo il responso delle urne. Fa’ tutti gli appelli che Vuoi ai sostenitori di Rodi, perché acconsentano a darti sostegno, ma lascia stare il Popolo di Sinistra, il quale sa molto bene quali sono le pratiche di sinistra da mettere in campo per battere le destre, tutte le destre, anche quelle che a volte vediamo in certi comportamenti provenienti da partiti che di destra, non dovrebbero essere".

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