Politica

Elezioni, Emiliano-Vendola: ennesimo strappo

Piena convergenza su Decaro candidato sindaco, ma in vista delle regionali il governatore non pensa a nessuna incoronazione del primo cittadino barese

Come ogni edizione della Fiera del Levante, l’inaugurazione della campionaria segna l’avvio di un dibattito politico scandito da posizionamenti politici, tappe elettorali e possibili avvicendamenti. Le elezioni per il Comune di Bari si svolgeranno la prossima primavera, quasi certamente in concomitanza con le consultazioni europee. Due tappe non di poco conto, dove le strategie dei singoli partiti potrebbero incrociarsi secondo logiche diverse e ed evidenti effetti a catena.

Michele Emiliano sta per far finire il suo secondo mandato da sindaco e certamente non abbandonerà la politica. Il suo sogno è quello di candidarsi alla guida della Regione Puglia. Ma su questo non è detto che troverà il partito pronto a remare dalla sua parte. Non è un mistero, infatti, che l’attuale primo cittadino non goda di un consenso trasversale in quel di via Re David. Molto si deciderà nel prossimo congresso nazionale, dove con ogni probabilità il primo cittadino barese sosterrà Matteo Renzi. A luglio scorso, infatti, il sindaco incontrò a Bari il braccio destro di Renzi, Luca Lotti, con l’obiettivo di discutere e iniziare a comprendere che spazi di collaborazione costruire in vista delle elezioni.

Nichi Vendola, dal canto suo, non fa progetti di lunga scadenza. Il suo secondo mandato scade nel 2015, ma è chiaro che le opzioni sul tavolo sono diverse. Le prossime europee potrebbero rappresentare  per Vendola un’opportunità anche in vista del futuro congresso del partito socialista europeo a cui non ha nascosto di guardare con interesse. Il governo Letta non appare stabile e semmai si dovesse generare un’implosione dell’esecutivo nazionale, il presidente della Regione Puglia non si tirerebbe certo indietro. Ma tra le ipotesi spunta anche l’idea del terzo mandato (prevista dallo Statuto) che però anche il Pd farebbe fatica ad accettare.

Mentre sul prossimo candidato sindaco di Bari sembra esserci convergenza (Antonio Decaro il nome in cima alla lista, ndr), per il futuro della Regione, Vendola non sarebbe intenzionato ad incoronare Emiliano. Da qui l’idea di possibili primarie con Dario Stefano (ex assessore regionale all’Agricoltura e oggi presidente della Giunta per le elezioni e autorizzazioni del Senato)  ed Angela Barbanente (attuale vice presidente della Giunta Regionale) possibili candidati.

In casa centrodestra tutto tace. O quasi. La possibile decadenza di Silvio Berlusconi tiene con il fiato sospeso l’intero assetto dirigenziale di via dell’Umiltà, anche se il PdL pugliese non ha voglia di farsi trovare impreparato all’appuntamento. Francesco Schittulli non ha ancora ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Bari, ma dovrebbe mancare poco. Sembra che l’oncologo stia valutando l’ipotesi di via Capruzzi, ma non sarebbe l’unico. Fra i pretendenti, infatti, ci sarebbero diversi nomi tra cui il deputato Francesco Paolo Sisto (fedelissimo di Fitto e stimato penalista) e Massimo Cassano, il consigliere regionale più suffragato nelle ultime regionali. Ma la tappa delle regionali sembra troppo lunga per un partito che, quasi certamente, presto dovrà fare i conti con un ennesimo restyling. Forza Italia 2.0 è pronto. E chissà quanti seguiranno ancora Berlusconi.

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